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Culture

Il caos radicale firmato da Kidill

di Silvia Manzoni (Parigi)
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Un look Kidill spring-summer 2027 (ph Francesc Ten/MFF)
Un look Kidill spring-summer 2027 (ph Francesc Ten/MFF)

Per Hiroaki Sueyasu, fondatore e direttore artistico di Kidill, il caos non rappresenta disordine. È piuttosto il rifiuto di ogni formula prestabilita. «Ho ancora voglia di lasciare del mistero e dei segreti all’interno del capo», dice il designer. E lo mostra con look deformati, dalle superfici screpolate, irti di aculei, con riferimenti alla cultura punk giapponese e ai Manga. Chaotic discord, presentato in una palestra a pochi passi dalla Torre Eiffel, inaugura una nuova fase creativa, dominata da un forte spirito hand made: giacche, pantaloni e camicie si deformano e ondeggiano, sostenuti da pinces che ne controllano il movimento.

Sui capi in denim e le felpe ritagli assemblati con quasi trecento spilli vengono ricoperti da strati sovrapposti di pittura craquelé. Con il tempo e l’uso, la pellicola si crepa e si scolla, rivelando dettagli nascosti sotto la superficie. Il tartan viene invece scomposto in un patchwork volutamente sproporzionato. Unica collaborazione della stagione è quella con Juicy couture, i cui codici vengono reinterpretati in chiave radicale. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 24/06/2026 19:00
Ultimo aggiornamento: 24/06/2026 19:00
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