CultureI trent’anni di Jimmy Choo
Il brand londinese trasla a Milano la sede creativa della stilista Sandra Choi e fa dello stivale l’emblema della nuova collezione fall-winter 2026/27
Trent’anni esatti dalla fondazione di Jimmy Choo, avvenuta a Londra nel 1996, celebrati a Milano. Dove è stata riprodotta, in occasione della fashion week, la cellula creativa londinese della stilista Sandra Choi, presente fin dal primo giorno di attività della label ideata dallo stilista cino-malese che le ha dato il nome e da Tamara Mellon.
Trent’anni di ascesa e di trasformazione del brand, entrato a far parte di Capri holdings nel 2017 e del quale Sandra, nipote di Choo, è direttrice creativa da 13 anni. In una sorta di studio dello stile tra bozzetti, matite colorate, parti di costruzione della scarpa e ritagli di pelle, è andata in scena la nuova collezione che Choi ha impostato attorno al prodotto clou, rappresentato dal boot.
«Gli stivali sono il fulcro di questa collezione, amo l’energia giovane e sicura che danno alle donne, sono pratici ma anche trasformativi. Volevo tradurre questo spirito nel resto della collezione. È un’interpretazione forte e consapevole del glamour, profondamente legata al nostro heritage», ha affermato la stilista. L’offerta abbraccia ogni declinazione dello stivale, dai modelli flat al ginocchio per il giorno, agli stivali western con tacco stacked, fino alle creazioni più scenografiche da sera. (riproduzione riservata)
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