CultureGli Usa e il Canada sostengono Canali
Dopo un 2025 stabile a 205 milioni di vendite, il brand mira in alto, forte di 50 store diretti e oltre 1.000 vetrine complessive
La Galleria Meravigli si trasforma in un private club, con una performance di modelli e un mood festoso. È qui che MFF incontra il ceo Stefano Canali. Il clima è rilassato, quasi confidenziale, ma lo sguardo è già proiettato in avanti. Dopo un 2025 che si chiuderà senza scossoni, attorno ai 205 milioni di euro, Canali prepara il terreno per il rilancio del 2026, puntando su una crescita selettiva e su mercati che continuano a dare segnali incoraggianti. A cominciare dal Nord America, oggi vero baricentro dell’espansione del marchio. «Gli Stati Uniti e il Canada sono mercati fondamentali per noi. Da inizio anno, sia attraverso i nostri negozi che grazie al wholesale, stiamo registrando una crescita a doppia cifra in Nord America», spiega. Oggi Canali può contare su una rete di circa 50 negozi diretti e altrettanti in franchising, per un totale di oltre 1.000 punti vendita nel mondo. Una struttura che consente al marchio di presidiare i mercati chiave, mantenendo il controllo sull’immagine e sul pricing. Proprio l’area Emea, insieme a una politica di prezzo coerente e sostenibile, sarà uno dei pilastri della crescita nei prossimi anni. «Emea e giusto pricing saranno i driver della crescita», ribadisce Canali. Accanto all’abbigliamento, restano aperte opportunità di business in settori contigui, ma senza forzature. L’obiettivo è ampliare l’universo del brand restando fedeli a quei valori di qualità sartoriale e artigianalità che continuano a distinguere Canali nel panorama del menswear internazionale. (riproduzione riservata)