BusinessEssilux cresce nelle lenti oftalmiche e compra la belga Automation & Robotics
Rilevata dal management e dal fondo di venture capital Wallonie Entreprendre la società belga nata nel 1983 e presente anche in Usa, Brasile, Thailandia e Cina. Il colosso dell’occhialeria rafforza così la fase di controllo di qualità delle lenti ottiche, dove opera già con Satisloh
Dopo i blitz nel fashion (marchio Supreme) e nel medtech (Heidelberg Engineering ed Espansione Group) il presidente di EssilorLuxottica Francesco Milleri torna a rafforzare i processi produttivi, internalizzando la fase del controllo di qualità delle lenti dove il colosso dell’occhialeria opera già con la controllata Satisloh. È un tipo di acquisizione di quelle tipiche con cui il fondatore Leonardo Del Vecchio in oltre 50 anni ha creato il leader mondiale degli occhiali cercando di controllare tutta la filiera integrandone le diverse fasi produttive. Dalle montature alle lenti e dagli astucci alle catene di negozi.
EssilorLuxottica ha annunciato lunedì 4 agosto di aver rilevato Automation & Robotics (A&R) per poter crescere nella tecnologica delle lenti oftalmiche. A&R è una società belga specializzata nella progettazione e realizzazione di sistemi automatizzati per il controllo qualità delle lenti ottiche, utilizzati sia in impianti di produzione su larga scala, sia in laboratori per lenti da prescrizione.
Fondata nel 1983, A&R si è specializzata nel campo della metrologia ottica avanzata. Controllata al 75% dai fondatori e dal management e per il 25% dal fondo di venture capital Wallonie Entreprendre, ha circa 115 dipendenti (13 ingegneri) e altri quattro stabilimenti oltre al quartier generale in Belgio (Usa, Brasile, Thailandia e Cina). Nel 2024 ha generato 31,2 milioni di euro di fatturato, in costante crescita dai 27,2 milioni del 2023 e i 20 milioni del 2022.
La società opera nel settore delle applicazioni meccaniche all’avanguardia e dei software sofisticati, con competenze, spiega EssilorLuxottica, che coprono tutta la catena: ricerca e sviluppo, produzione, distribuzione. È in grado di lavorare fino a 1,5 milioni di lenti al giorno. È un’acquisizione di piccola taglia, molto sotto i 350 milioni di euro sborsati nel 2024 per rilevare l’80% di Heidelberg Engineering, ma la mossa captive consentirà a Essilux di gestire i controlli di qualità adattandoli alle proprie tempistiche da market leader diventando però allo stesso tempo anche fornitore per i competitor.
«L’ingresso di A&R nel portafoglio industriale di EssilorLuxottica rappresenta un ulteriore passo nella nostra strategia di eccellenza e innovazione», il commento di Francesco Milleri, presidente e amministratore delegato, e Paul du Saillant, vice amministratore delegato del gruppo. «Saremo in grado di rispondere meglio alle esigenze del settore oftalmico, anche in nuove categorie come i dispositivi indossabili».
Il titolo
Il titolo EssilorLuxottica, intanto, è cresciuto dell’8,8% da inizio anno a 255,5 euro per 117 miliardi circa di capitalizzazione.
I conti del semestre
EssilorLuxottica ha registrato un fatturato di 14 miliardi di euro nel primo semestre 2025, con un aumento del 7,3% a tassi di cambio costanti rispetto all’anno precedente. La crescita arriva da tutte le aree geografiche, soprattutto nella regione Emea (+9,5%).
L’utile operativo rettificato si è attestato a 2,53 miliardi di euro, stabile in percentuale sul fatturato (18,3% a tassi di cambio costanti), nonostante l’impatto negativo dei dazi Usa.
L’utile netto rettificato di pertinenza del gruppo ha toccato 1,80 miliardi di euro, in crescita del 6,1% a tassi di cambio costanti. L’utile per azione rettificato è stato di 3,04 euro, rispetto ai 3,02 euro di un anno fa, segnando un aumento moderato dello 0,7%.
Il free cash flow si è attestato a 951 milioni di euro. Le vendite di occhiali smart continuano la loro espansione, grazie in particolare a Ray-Ban Meta, le cui vendite sono triplicate e al lancio di Oakley Meta. Gli occhiali Nuance Audio, progettati per migliorare l’udito, sono ora distribuiti in 10.000 punti vendita in Nord America e in Europa.
Il gruppo ha confermato gli obiettivi al 2026: una crescita annua del fatturato del 5% e un margine operativo rettificato compreso tra il 19% e il 20%. (riproduzione riservata)