CultureErl remixa l’American preppy con l’esotico

Alla settimana della moda parigina, Erl racconta una sorta di diorama. Pareti rosa shocking, rose anni 80 come carta da parati, luce da cameretta da teenager. È proprio qui che Eli Russell Linnetz, founder del brand americano, ambienta The island, tra modelli scalzi e Barbie vibes, un tableau vivant in cui mancava solo Elle Woods.
La collezione nasce da un episodio autobiografico, un viaggio per sorprendere dei cugini a Martha’s vineyard, la casa di famiglia in Massachusetts ormai venduta. Un weekend tra estranei wasp. Da quel malinteso, lo scontro tra due coste. Da una parte l’East coast preppy. Tartan e madras ovunque, blazer a quadri abbinati a pantaloni ampi, camicie button-down, cargo e boxer tagliati nella stessa stoffa per un total look. E ancora, polo in maglia, gilet argyle, quarter-zip da varsity, tute burgundy e verde foresta.

I grigi virano sul lime per giacche e jeans, canotte a coste, grafiche da boardwalk con hamburger e Pretzel. Tutto è scolorito dal sole, vissuto. Il denim acid-washed cita gli 80s che l’American preppy non ha mai abbandonato del tutto. Ai piedi mocassini con la nappina e in mano beach bag in plastica. Proprio in questi giorni, il brand si è separato dalla divisione di sviluppo marchi di Dover street market, assumendo il pieno controllo delle proprie operazioni. (riproduzione riservata)
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