CultureEnzo e Federica Fusco: «Il 25° della nostra Blauer»
«Questo anniversario rappresenta 25 anni di lavoro fatto bene», raccontano a MFF-Magazine For Fashion il patron di Fgf industry e sua figlia, che insieme guidano l’azienda. Un family business che punta a superare i 100 milioni di ricavi nel 2026. «Nel nostro futuro vedo generazioni che crescono», sottolinea il numero uno
Venticinque anni e non sentirli. Parlare con Enzo Fusco e sua figlia Federica, che insieme guidano la Fgf industry, realtà vicentina da 83 milioni di fatturato che controlla i marchi Blauer e Ten c, è come essere travolti da un’ondata di entusiasmo per il proprio lavoro e di ottimismo verso il futuro e le nuove generazioni che si affacciano in azienda. L’occasione della chiacchierata è appunto il 25° di Blauer, marchio americano dalla storia legata alle uniformi tecniche, dalle forze di polizia alla marina, che Fusco ha cominciato a distribuire in Europa all’inizio degli anni 2000, per rilevarne in seguito la maggioranza e dare nuovo impulso allo sviluppo del progetto. «L’anniversario rappresenta 25 anni di lavoro fatto bene e per il settore abbigliamento non credo siano pochi», afferma a MFF-Magazine For Fashion Enzo Fusco. Che per celebrare il traguardo ha organizzato alla Triennale di Milano una mostra che esplora il concetto di famiglia allargata, «come un’orchestra dove i musicisti, cioè i lavoratori, sono anche gli strumenti, e l’armonia è la chiave di un’esecuzione ben riuscita», aggiunge la figlia. Curata da Felice Limosani, l’exhibition «Family grammar» ha accolto gli scatti realizzati per Blauer da fotografi del calibro di Bruce Weber e James Mollison, David Drebin, Marco Glaviano e Stefano Babic, solo per citarne alcuni. Contemporaneamente è stata svelata anche la capsule Chiara Perano by Francine, formata da quattro giubbotti in pelle vintage, provenienti dall’archivio del patron di Blauer e reinterpretati da Perano. Con lo sguardo che si muove tra passato e presente senza nostalgia, animato dalla curiosità per ciò che verrà.
Di cosa vi occupate rispettivamente in azienda?
Federica Fusco. Io mi occupo principalmente di marketing e comunicazione, ma come socio sono a conoscenza, assieme alla mia famiglia, di tutte le varie problematiche aziendali.
Enzo Fusco. Io sono il presidente e fondatore della Fgf industry e mi occupo anche dello stile e della produzione, oltre a seguire molti altri aspetti assieme ai diversi team che mi supportano con impegno.
Qual è il segreto per lavorare bene in famiglia?
F.F. Di certo è molto importante il rispetto per chi ti è vicino sia affettivamente che lavorativamente, oltre alla fiducia.
E.F. Penso che il segreto sia che ognuno di noi si occupa in autonomia di settori diversi all’interno dell’azienda, però le decisioni più importanti vengono sempre prese all’unisono, nessuno escluso.
Famiglia come «Family grammar», il nome della mostra che avete allestito alla Triennale di Milano per i 25 anni di Blauer, durante la fashion week dello scorso gennaio. Perché questo titolo e come si esprime nel progetto il concetto di famiglia?
E.F. Il nome è stato dato da Felice Limosani, che ha curato la mostra per noi partendo dall’ultimo servizio fotografico che abbiamo scattato assieme a Bruce Weber, in cui era rappresentata una «famiglia allargata» di persone di età, etnie e sesso diversi che interagiscono tra di loro.
F.F. È un po’ come in un’azienda dove il buon risultato finale si ottiene grazie all’impegno di tutti. Così Felice ha immaginato la Fgf come un’orchestra, in cui i musicisti, cioè i lavoratori, sono anche gli strumenti, e l’armonia è la chiave di volta per la buona riuscita dell’esecuzione.
Blauer compie 25 anni, qual è la formula del suo successo?
F.F. Tanto lavoro, ricerca continua e un buon rapporto qualità-prezzo. Il marchio veste un range di età molto ampio e siamo orgogliosi che dopo tanto tempo i clienti continuino a credere in noi.
E.F. Questo anniversario rappresenta 25 anni di lavoro fatto bene e per il settore dell’abbigliamento credo non siano pochi. E abbiamo ottime prospettive di crescita: siamo fiduciosi di superare i 100 milioni nel 2026.
Dopo aver raggiunto questo traguardo importante, come vedete l’evoluzione dell’azienda nei prossimi 25 anni?
F.F. Ho la fortuna di avere una figlia molto creativa, che quasi tutti i giorni viene in azienda e respira l’aria di «famiglia». Spero che tra 25 anni possa essere lei la nostra fashion designer, seguendo le orme del nonno.
E.F. Nel futuro della mia azienda vedo nuove leve, vedo generazioni che crescono e portano avanti i valori e lo stile che hanno contraddistinto, e continuano a farlo, lo spirito di Blauer. (riproduzione riservata)
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