CultureDai tornei del Grande slam alla passerella, il tennis è il nuovo front row della moda
Naomi Osaka, Aryna Sabalenka, Jannik Sinner e Lorenzo Musetti vestiti da griffe quali Gucci, Bottega Veneta e Kevin Germanier x Nike. I campioni della racchetta trasformano l’ingresso in campo in un vero e proprio fashion moment. Tra abiti couture, alta gioielleria e accessori firmati

Il campo da tennis è il nuovo front row della moda? Se un tempo erano le passerelle a guardare allo sportswear, ora sono i tornei del Grande slam a somigliare sempre di più a sfilate a cielo aperto. L’ultima dimostrazione è arrivata dai campi da tennis del Roland Garros 2026, dove Naomi Osaka e Aryna Sabalenka hanno catalizzato l’attenzione non soltanto per le loro prestazioni sportive, ma anche per la capacità di trasformare ogni ingresso in campo in una dichiarazione di stile.
Naomi Osaka, da anni tra le figure più influenti nella convergenza tra moda e sport, ha fatto il suo debutto sulla terra rossa parigina avvolta in un lungo abito scintillante prima di svelare un completo da gara realizzato su misura da Nike assieme allo stilista Kevin Germanier. Strass, dettagli preziosi e una costruzione scenografica che ricordava più una presentazione couture che un warm-up pre partita. Una scelta coerente con la filosofia della tennista giapponese, che ha più volte raccontato come gli abiti siano parte integrante della sua preparazione mentale.
Se Osaka ha scelto la strada dello show, Aryna Sabalenka ha puntato sul linguaggio del gioiello. La numero uno del mondo è infatti scesa in campo con una parure realizzata dalla maison americana Material good, composta da collane in oro bianco, diamanti e granati ispirati cromaticamente alla terra battuta del Roland Garros. Un gesto che sancisce definitivamente l’ingresso dell’alta gioielleria nell’immaginario tennistico contemporaneo.

Ma il fenomeno non riguarda soltanto il circuito femminile. Negli ultimi anni il tennis maschile è diventato terreno di conquista per alcune delle più importanti maison del lusso. A fare da apripista di questa trasformazione è stato Jannik Sinner. Quando nel 2023 si presentò sui prati di Wimbledon con una borsa Gucci in spalla, il gesto apparve rivoluzionario. Oggi quella scelta è diventata un precedente destinato a ridefinire le regole del gioco. L’altoatesino, ambassador della maison del gruppo Kering, ha contribuito a normalizzare la presenza di accessori di lusso in contesti tradizionalmente dominati dall’abbigliamento tecnico. Non sorprende quindi che anche Aryna Sabalenka, entrata recentemente nella famiglia Gucci, abbia deciso di raccogliere il testimone. Durante gli Internazionali d’Italia è apparsa con una Gucci Paparazzo in tela GG, trasformando il percorso dagli spogliatoi al campo centrale in un vero e proprio défilé.
Accanto a Sinner emerge poi Lorenzo Musetti, volto di Bottega Veneta. Tra giacche dal motivo Intrecciato, accessori esclusivi e apparizioni coordinate con il marchio, il tennista toscano rappresenta una nuova generazione di atleti che dialogano con la moda non come testimonial occasionali, ma come protagonisti culturali. Infine il calciatore francese Ousmane Dembélé, brand ambassador di Zegna, ha indossato un total look Zegna por portare la coppa della Uefa Champions League durante la nona giornata del torneo di tennis dell’open di Francia al Roland Garros.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti. I tornei non sono più soltanto competizioni sportive ma piattaforme narrative globali, capaci di generare immagini, desideri e conversazioni ben oltre il punteggio finale. Le maison investono sempre di più negli atleti, mentre i giocatori comprendono il valore della propria immagine come estensione della performance. (riproduzione riservata)
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