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Culture

Da Miuccia Prada fino a François Pinault, i big della moda sono star degli eventi in laguna

di Tommaso Palazzi (Venezia)
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Miuccia Prada (courtesy Prada)
Miuccia Prada (courtesy Prada)

Per molti la moda non è arte. Ma le grandi dinastie del fashion sono da sempre tra i più importanti collezionisti e mecenati dell’arte contemporanea. Era il caso di Yves Saint Laurent e di Pierre Bergé, così come di Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti, visto a numerosi vernissage e a cena con Salma Hayek e François-Henri Pinault, la cui passione per l’arte attraversa da decenni case museo, yacht e residenze sparse tra Roma, Parigi e New York e la Fvg-Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti aperta da un anno a Roma.

François Pinault (ph Imagoeconomica)
François Pinault (ph Imagoeconomica)

E oggi il testimone passa a figure come Miuccia Prada, François Pinault, protagonisti con le loro fondazioni e musei del «fuori-Biennale» a Venezia. Pinault è forse il simbolo più evidente di questo intreccio tra lusso e cultura. Attraverso la sua collezione privata ha trasformato Palazzo Grassi e Punta della Dogana in due templi dell’arte contemporanea internazionale. E il suo impero arriva fino a Christie’s, che durante l’opening week organizza private viewing e incontri riservati a Ca’ Dario, uno degli indirizzi più misteriosi e discussi del Canal Grande.

Renzo Rosso (ph Imacoeconomica)
Renzo Rosso (ph Imacoeconomica)

Sul fronte italiano, Prada continua invece a incarnare il modello più intellettuale del rapporto tra moda e arte. La Fondazione Prada non è soltanto uno spazio espositivo, ma un laboratorio culturale che negli anni ha ospitato artisti, registi, architetti e filosofi, ridefinendo il concetto stesso di fondazione aziendale. Centrale anche il legame con Francesco Vezzoli, amico di lunga data della stilista e autore di progetti che spesso si muovono proprio sul confine tra arte, cinema, celebrity culture e moda. A Venezia non manca Renzo Rosso presente all’opening della mostra di Marina Abramovic alle Gallerie dell’Accademia insieme alla sua Diesel Farm. Un’apparizione che conferma il legame sempre più stretto tra il patron di Otb e la città in cui ha restaurato il ponte di Rialto.

Dries Van Noten ritratto da Palazzo Pisani Moretta (ph Camilla Glorioso, courtesy Fondazione Dries Van Noten)
Dries Van Noten ritratto da Palazzo Pisani Moretta (ph Camilla Glorioso, courtesy Fondazione Dries Van Noten)

Mentre Gildo Zegna ha scelto quest’anno di portare il gruppo piemontese come main sponsor del Padiglione Italia, rafforzando una tradizione familiare di mecenatismo che parte dall’Oasi Zegna e arriva fino alla Biennale. E poi ci sono le figure più cosmopolite del fashion system. Diane von Fürstenberg, presenza storica della laguna, possiede un palazzo affacciato sul Canal Grande ed è da anni una delle grandi animatrici mondane e culturali delle opening veneziane. Dries Van Noten ha invece appena inaugurato la sua fondazione. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 08/05/2026 19:00
Ultimo aggiornamento: 08/05/2026 19:00
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