CultureDa Mariah Carey in Cavalli a Laura Pausini in Armani, gli stilisti sul podio alle Olimpiadi
La cerimonia d’apertura dei Giochi Milano-Cortina 2026 celebra l’eccellenza italiana con un omaggio allo stilista scomparso. I cui look tricolore compongono una sfilata, con Vittoria Ceretti come portabandiera. Tra il pubblico, fashion icons come Demna, Donatella Versace, Chiara Ferragni e Remo Ruffini, patron di Moncler che ha firmato le divise del team Brasile

Che le Olimpiadi della moda abbiano inizio. A sancirne l’avvio ufficiale è la cerimonia d’apertura andata in scena questa sera, 6 febbraio, allo stadio San Siro di Milano. Tra il pubblico, fashion icons come Demna, Donatella Versace, Chiara Ferragni e Remo Ruffini. E ancora Gildo Zegna, Lapo Elkann e Renzo Rosso. Un debutto in grande stile per Milano-Cortina 2026, che ha acceso il tempio del calcio trasformandolo in un palcoscenico vestito di cerchi olimpici. Se le divise hanno rappresentato il primo vero touch point con il mondo fashion con Giorgio Armani a firmare il team Italia, Moncler a vestire il Brasile e Ralph Lauren scelto per il team Usa, tra gli altri, questa sera si è raggiunto il culmine. Un omaggio alla grande bellezza italiana e, naturalmente, allo stilista scomparso lo scorso 4 settembre, il cui brand ha firmato le mise di alcuni protagonisti della serata.

Calato il silenzio all’interno dell’arena, fa il suo ingresso Matilde De Angelis, avvolta in un abito nero con strascico, impreziosito da un imponente collo faraonico dalle punte dorate. Un’esibizione che rende omaggio ai grandi compositori italiani e che, tra ballerini e performance mozzafiato, accompagna il pubblico nel vivo della serata, colorando il palco con un tributo a Raffaella Carrà. I riflettori si spostano poi su Mariah Carey, che interpreta il celebra brano Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno. Per l’occasione, la cantante sceglie un abito a sirena bianco, tempestato di righe in strass e completato da un mantello di piume total white firmato Roberto Cavalli disegnato da Fausto Puglisi. Per la diva, anche una parure di diamanti di alta gioielleria by Levuma dal valore di ben 15 milioni di dollari.

La performance viene interrotta dall’arrivo dell’iconico tram milanese, guidato dal campione Valentino Rossi, che accompagna allo stadio il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Con lui a San Siro, il palco si trasforma nel simbolo nazionale per eccellenza. La bandiera italiana prende forma attraverso 60 modelle vestite nei colori del tricolore, che precedono Vittoria Ceretti con la bandiera italiana tra le mani. La top model indossa un abito bianco realizzato su misura firmato Giorgio Armani, così come i completi indossati dalle modelle che l’hanno preceduta. Un chiaro omaggio al grande stilista italiano scomparso, a cui questo evento inaugurale è dedicato.


Dopo la consegna della bandiera, risuona l’inno nazionale italiano, intonato da Laura Pausini. Un momento profondamente toccante per il Paese, che anche in fatto di stile rende onore a Giorgio Armani. La cantante indossa un abito nero in velluto, impreziosito da un colletto costellato da microstrass e perle, con dettagli cut-out sulle spalle. Successivamente, Pierfrancesco Favino ha recitato un toccante passo di Giacomo Leopardi, seguito dai portabandiera di tutti i Paesi, vestiti con piumini disegnati personalmente by Remo Ruffini. "Ideare personalmente i look dei Porta cartelli per la cerimonia di apertura, catturarne l’emozione e l’energia del momento, è stato per me un grande onore. I capi sono intenzionalmente grandiosi: riflettono la portata e la spettacolarità dell’atmosfera olimpica, e la magia che porta con sé", ha spiegato a MFF l'imprenditore.

A concludere la serata è stato il messaggio di pace di Ghali, accompagnato da una poesia. Per l’occasione, il cantante ha sfoggiato un completo bianco composto da pantaloni e camicia in seta con collo alto firmato Gucci. "Per me questa è la prima Olimpiade, è speciale, è un luogo speciale dove sono presenti contemporaneamente persone provenienti da così tanti paesi", ha spiegato a MFF lo stesso Demna presente alla cerimonia. La mente creativa di Gucci, che tra poco svelerà la sua prima sfilata, era seduto vicino a Francesca Bellettini, ceo della griffe della doppia G, anche lei pronta a una bella novità, ossia nozze in vista con Marco Balich, creative lead della cerimonia inaugurale di Milano-Cortina 2026. Infine, una colomba della pace, interpretata in coreografia dai ballerini vestiti con trench trasparenti profilati di nero, ha poi passato idealmente il testimone a Charlize Theron, ambasciatrice di pace, che per l’occasione ha scelto una creazione su misura firmata Atelier Versace, un abito nero con dettagli cut-out a forma di cuore sul petto, completato da orecchini coordinati e anello di Pasquale Bruni.

"Auspichiamo la pace ovunque", conclude Theron. Ma a trasformare il parterre in un vero e proprio red carpet sono state diverse star, tra cui Usher, Maggie Rogers, Shaun White, Benito Skinner, Devon Lee Carlson, Sydney Lynn Carlson, David Lauren e Lauren Bush Lauren, tutti vestiti con abiti by Ralph Lauren. Lo stilista americano ha inoltre firmato le divise ufficiali del team Usa, presente alle Olimpiadi per il decimo anno. Tra il pubblico sono stati avvistati anche Donatella Versace, Bianca Balti, il patron di Moncler Remo Ruffini con i figli Pietro e Romeo, il calciatore americano e attivista Colin Kaepernick, l’attrice Greta Ferro, le top Mariacarla Boscono e Afef Jnifen, il designer brasiliano Oskar Metsavaht e Chiara Ferragni con le sorelle Valentina e Francesca e la madre Marina Di Guardo. (riproduzione riservata)