CultureDa Vuitton a Gucci e Apm Monaco, la moda scende in pista a Monte Carlo per la Formula 1
In occasione del Gran premio del Principato, in scena nel weekend, le griffe trasformano il circus in passerella. A guidare la corsa è Lvmh con la maison ammiraglia, per la prima volta title partner del circuito, mentre la doppia G debutta nel paddock e il brand di gioielleria firma il takeover del Nikki beach

La moda scalda i motori per il Grand prix di Monaco, al via questo weekend. Se per decenni il circuito di Formula 1 è stato sinonimo di glamour internazionale, oggi rappresenta una delle piattaforme di comunicazione più ambite dai grandi gruppi della moda e del lusso, trasformando il paddock in una passerella globale e il weekend di gara in un calendario ricco di eventi, collaborazioni e attivazioni. A guidare questa trasformazione è il colosso francese Lvmh, che dal 2025 è diventato partner globale del circuito per dieci anni con un investimento da 1 miliardo di euro.
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E proprio Louis Vuitton, marchio ammiraglio del gruppo, è diventato per la prima volta title partner del Grand prix de Monaco 2026. La maison guidata da Pietro Beccari celebra il suo legame storico con il Principato attraverso una serie di iniziative che coinvolgono il circuito, la città e la propria boutique locale. Inoltre, per il sesto anno consecutivo Louis Vuitton firma il celebre trophy trunk destinato a custodire il trofeo del vincitore, realizzato nella tradizionale tela Monogram e reinterpretato con dettagli rossi che richiamano i colori del Principato.
Un simbolo che si inserisce nella piattaforma globale «Victory travels in Louis Vuitton», con cui il marchio accompagna alcuni dei più prestigiosi eventi sportivi internazionali. In occasione del Grand prix, la maison presenta inoltre la prima Louis Vuitton city guide dedicata a Monaco, una pubblicazione che raccoglie circa 200 indirizzi selezionati tra hotel, ristoranti, boutique e luoghi iconici del Principato. Parallelamente, il flagship locale si trasforma con vetrine immersive ispirate al mondo delle corse e una capsule in edizione limitata composta da prêt-à-porter, accessori, pelletteria e calzature sviluppata nei colori dell’evento.

Ma la presenza del gruppo guidato dal patron Bernard Arnault si estende anche ad altri marchi del portafoglio. Tag Heuer rafforza il proprio ruolo di official timekeeper della Formula 1, mentre Moët & Chandon torna protagonista delle celebrazioni sul podio, consolidando ulteriormente il presidio Lvmh nel circus. Tra le novità più significative della stagione c’è sicuramente il debutto di Gucci nel paddock. Il marchio del gruppo Kering ha infatti avviato una collaborazione con il team Alpine di Renault, diventandone title partner. L’operazione segna un passaggio simbolico importante. Infatti, dopo anni di predominio dei gruppi dell’orologeria e dello sportswear, anche le grandi maison del lusso vedono nella Formula 1 una piattaforma ideale per intercettare nuove generazioni di consumatori e amplificare così la propria rilevanza culturale.

Molto prima della «Formula 1 mania», Tommy Hilfiger aveva già intuito il potenziale del campionato come territorio di comunicazione. Il brand americano nell’orbita di Pvh corp vanta infatti una delle storie più longeve all’interno del paddock, avendo collaborato nel corso degli anni con Team Lotus, Ferrari e Mercedes-Amg Petronas. Particolarmente rilevante è stata la partnership con il pilota Lewis Hamilton, parte della scuderia Ferrari dal gennaio 2025, culminata in diverse collezioni co-create che hanno contribuito ad avvicinare il mondo della moda alle nuove generazioni di appassionati di motorsport. Oggi il marchio continua a investire nell’universo racing attraverso progetti dedicati alla F1 academy, il campionato femminile del motorsport.

Se le partnership sportive rappresentano una parte della strategia, un ruolo sempre più centrale è giocato dall’hospitality esperienziale. Ne è una dimostrazione la maison di gioielleria Apm Monaco, che firma il takeover del Nikki beach Monte Carlo in occasione del weekend più atteso dell’anno. Dal 4 al 7 giugno, il celebre rooftop affacciato sulla curva Fairmont, la più famosa del circuito, viene completamente trasformato attraverso un allestimento dominato dalle tipiche strisce rosse ispirate alla bandiera monegasca e all’identità del marchio di gioielleria. Ad inaugurare il takeover sono stati gli ambassador di Apm Monaco Charles Leclerc e Baptiste Giabiconi, protagonisti di un cocktail esclusivo e di una sessione di Q&A dedicata agli ospiti. Nel corso del weekend si alterneranno inoltre artisti e dj internazionali come Vanco, Mëstiza e Jack.E, accompagnati da performance live e dall’offerta beverage firmata Perrier-Jouët, champagne partner ufficiale dell’iniziativa.

E proprio Charles Leclerc incarna perfettamente l’evoluzione del dialogo tra Formula 1 e lusso. Volto del Cavallino dal 2019 e fresco del rinnovo pluriennale nella scuderia, il pilota monegasco è stato recentemente scelto da L’Oréal Paris come ambassador della linea Men expert, rappresentando così una nuova generazione di campioni che affianca alla performance una crescente attenzione al benessere e alla cura di sé. «La Formula 1 è un mondo di estremi», ha raccontato Leclerc a MFF, sottolineando come in una vita che scorre a 300 chilometri orari trovare equilibrio sia diventato essenziale. (riproduzione riservata)
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