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Culture

Da Loro Piana il viaggio è nel segno del paisley

La maison ultra-luxury di Lvmh trasforma la sua sede in un treno dei desideri. La materia si evolve tra calore e leggerezza. Cresce l’offerta di borse

di Tommaso Palazzi
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Un look Loro Piana fall-winter 2026/27 (courtesy Loro Piana)
Un look Loro Piana fall-winter 2026/27 (courtesy Loro Piana)

L’arrivo, come sempre, sorprende. Si è accolti da un casellario per lettere in mogano cui sono depositate buste chiuse da ceralacca, come se ogni ospite fosse atteso da un messaggio personale. Alle pareti, poesie scritte su vello raccontano di altrove e di silenzi rarefatti. È solo la prima sala, anticamera di un viaggio che prosegue con un ideale treno in corsa di inizio Novecento. È l’inizio del percorso immaginario di Loro Piana per la fall-winter 2026/27, un attraversamento sospeso tra memoria e desiderio, tra geografie interiori e paesaggi lontani. Ad accogliere gli ospiti, con cordialità, c’è il ceo Frédéric Arnault, in un completo slim dai toni dell’azzurro. La grande sala, interamente foderata dal Soraya paisley, si apre come un ventre avvolgente.

La collezione è una nomadic rêverie vista dal finestrino di un treno, mentre i panorami scorrono e le stagioni si trasformano. Le silhouette sono affusolate e stratificate, accostate con naturalezza. La materia evolve dalla leggerezza al calore: Royal lightness, cashmere, seta, Pecora nera e Merino incontrano tweed, mouliné e ciniglia in una progressione sensoriale. Il colore guida il racconto. Dall’ocra e terracotta si passa all’oro e ai rosa solari, poi a beige e grigi continui. Si approfondisce in verdi, antracite e blu notte, si illumina di corallo e turchese, fino a chiudersi su nero, oro e bianco.

Un look Loro Piana fall-winter 2026/27 (courtesy Loro Piana)
Un look Loro Piana fall-winter 2026/27 (courtesy Loro Piana)

Blocchi cromatici e monocromie costruiscono armonie precise. Il paisley resta il fulcro, accanto a jacquard, spina di pesce e tweed. Gli iconici Spagna, Traveller, Roadster e Winter voyager vengono rivisitati; la giacca Rovasenda riafferma lo spirito del viaggio. Cappotti lunghi, maglieria a trecce, sottovesti in seta tagliate di sbieco, sera in bianco e nero dalle linee scolpite. Le borse, morbide e destrutturate, esplorano pelli e tessuti. Piace moltola famiglia Extra softy. Una minaudière in vetro soffiato celebra l’artigianalità. Tutto scorre come un paesaggio indistinto oltre il vetro, mentre il viaggio continua. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 27/02/2026 19:00
Ultimo aggiornamento: 27/02/2026 19:00
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