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Culture

Da Irving Penn a Steven Meisel, la fotografia racconta Yves Saint Laurent a New York

Da giovedì 11 giugno si apre all’International center of photography di Manhattan la retrospettiva che ripercorre 40 anni di collaborazioni tra la maison e alcuni dei più influenti fotografi dello scorso secolo. La rassegna si chiuderà il 28 settembre

di Silvia Carini
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Yves Saint Laurent in uno scatto di Harry Meerson nel 1966 (ph International center of photography official website)
Yves Saint Laurent in uno scatto di Harry Meerson nel 1966 (ph International center of photography official website)

Per Yves Saint Laurent la fotografia ha da sempre rappresentato un codice espressivo attraverso cui costruire identità, memoria visiva e immaginario collettivo. Da questa visione prende forma «Yves Saint Laurent and photography», la mostra in scena all’Icp-International center of photography di New York dal prossimo 11 giugno fino al 28 settembre, che esplora il ruolo centrale della fotografia nel racconto della maison e nella costruzione dell’eredità culturale del couturier, nel corso di quattro decenni, dal 1968 fino alla sua ultima sfilata nel 2002.

Curata da Simon Baker con Nastasia Alberti e Clémentine Cuinet del Musée Yves Saint Laurent Paris, l’esposizione raccoglie oltre 300 opere e materiali d’archivio, mettendo in luce il ruolo della fotografia nella costruzione dell’identità della maison e della sua influenza culturale e sociale nel corso degli ultimi decenni. Saint Laurent instaurò, infatti, un confronto con i grandi fotografi del suo tempo.

Il percorso espositivo si sviluppa attraverso due nuclei, il primo ripercorre quattro decenni di collaborazioni con alcuni dei più influenti fotografi dello scorso secolo, da Irving Penn a Richard Avedon, passando per William KleinHarry MeersonAnnie Leibovitz, Helmut Newton e Steven Meisel. Tra ritratti, campagne pubblicitarie e immagini editoriali, prende forma l’evoluzione creativa di Yves Saint Laurent e la costruzione della sua immagine pubblica, dalla fotografia firmata da Penn nel 1957 fino agli scatti realizzati da Patrick Demarchelier nel 2004. La seconda parte della mostra esplora invece gli archivi del Musée Yves Saint Laurent Paris, attraverso oltre 200 materiali che testimoniano come Yves Saint Laurent avesse intuito la forza della fotografia. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 08/06/2026 13:12
Ultimo aggiornamento: 08/06/2026 13:13
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