CultureDa Gucci a Marni, en plein di debutti alla Milano fashion week
Con Maria Grazia Chiuri da Fendi, Demna dalla doppia G e Meryll Rogge alla guida del brand di Otb, Milano concentra le prime prove più attese della stagione. Riflettori puntati anche su Emporio Armani all’esordio con il co-ed
Maria Grazia Chiuri da Fendi, Demna da Gucci, Meryll Rogge da Marni. Il calendario della Milano fashion week che inizia oggi concentra alcuni dei debutti creativi più attesi della stagione. Nodi cruciali per il fashion system e per le case di moda coinvolte, che inaugurano così un nuovo capitolo nella loro storia. Epocale è il passaggio di testimone in casa Fendi. Qui Maria Grazia Chiuri, che per nove anni è stata alla guida della donna Dior a Parigi, subentra a Silvia Venturini Fendi, promossa al ruolo di presidente onorario della maison, alla direzione creativa delle collezioni maschili e femminili. Fendi era priva di un direttore artistico per la linea femminile da quando nell’ottobre 2024 Kim Jones aveva lasciato l’incarico, poi aggiunto da Venturini Fendi alla sua consolidata supervisione del menswear, tenendo le redini di entrambi i comparti nel 2025, anno del centenario del marchio di famiglia. Il debutto di Chiuri, con il womenswear per la fall-winter 2026/27 è in calendario per domani pomeriggio nel quartier generale del brand in via Solari.
Per la stilista si tratta di una sorta di ritorno a casa: romana come Fendi, vi ha già lavorato come designer di accessori per dieci anni, dal 1989 al 1999. Tra le designer più talentuose e apprezzate della sua generazione, il suo nome continua comunque a brillare nel roster di Lvmh, gruppo a cui riportano sia Fendi che Dior, per cui Bernard Arnault ha sempre preferito affidarsi a stilisti di lungo corso piuttosto che agli emergenti. «Maria Grazia Chiuri è uno dei più grandi talenti della moda di oggi e sono lieto che abbia scelto di tornare in Fendi per continuare a esprimere la sua creatività all’interno del gruppo Lvmh», aveva commentato il patron del conglomerato luxury in occasione della sua nomina a ottobre 2025. Inutile dire che attorno al suo debutto c’è molta attesa: l’ultima volta era stato sulla passerella parigina della primavera-estate 2017 di Dior, con quella Tee bianca con slogan nero «We should all be feminists» che ebbe l’effetto di scuotere l’industry come un terremoto.
Passando in casa Kering, grande è il fermento attorno alla prima vera prova di Demna da Gucci. Dopo il debutto soft alla Milano fashion week di settembre, con il cortometraggio The tiger e il lancio della collezione La famiglia, è finalmente tempo per il direttore creativo, ex Balenciaga, di svelare sul catwalk la sua visione per la maison ammiraglia del gruppo francese guidato da Luca de Meo. Vero è che nei mesi trascorsi dalla sua nomina, a marzo 2025, il designer georgiano ha fatto più che trapelare la sua idea per il nuovo corso della doppia G. Si pensi soltanto alla campagna Generation Gucci per la pre-fall 2026, con quei 58 look che pescavano dai codici d’archivio e visivi degli anni 70 e 90, in primis dal periodo Tom Ford. Il momento della verità, comunque, sarà con il défilé in programma per venerdì 27 febbraio.
Terzo hot ticket della settimana della moda milanese sarà la prima passerella di Meryll Rogge per Marni. La designer belga, chiamata dalla Otb di Renzo Rosso a prendere le redini del brand dopo l’uscita di Francesco Risso, debutterà nella serata di giovedì 26. «Meryll ci ha colpito per la sensibilità con cui ha reinterpretato il Dna del marchio, offrendo una visione contemporanea che lo abbraccia in tutte le sue dimensioni», ha detto il Rosso a margine della sua nomina lo scorso luglio. Diplomatasi all’Accademia di Anversa, Rogge si è fatta le ossa come designer di abbigliamento femminile per Marc Jacobs dal 2008 al 2015, per poi tornare in Belgio come responsabile del womenswear di Dries Van Noten, prima di lanciare la sua label omonima nel 2020, con cui ha vinto due volte il premio Andam ed è stata finalista all’Lvmh prize.
E se, come si dice, il difficile non è arrivare ma restare, l’attesa in questa fashion week è anche per le seconde prove di Simone Bellotti da Jil Sander e Louise Trotter da Bottega Veneta, entrambi chiamati a confermare il successo dei rispettivi debutti, andati in scena lo scorso settembre. Appuntamento allora domani con la sfilata di Jil Sander, in programma ancora una volta nell’headquarter di piazza Castello, mentre per Bottega Veneta bisognerà attendere la serata di sabato. Occhi puntati anche sulla collezione co-ed di Emporio Armani, sviluppata sotto la direzione creativa di Silvana Armani e Leo Dell’Orco. Una prima volta, nei 50 anni di storia del marchio, che unifica la linea maschile e femminile della Emporio in un unico show, in scena nel pomeriggio del 26 febbraio. (riproduzione riservata)
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