CultureDa Dior a Rick Owens, l’afa riscrive il calendario delle sfilate di Parigi
La maison di Lvmh guidata da Jonathan Anderson anticipa l’appuntamento maschile di domani dalle 14.30 alle 9 del mattino. Rick Owens porta il suo show al Palais de Tokyo dalle 12.30 alle 10. Le temperature a 40 gradi costringono la moda a ripensare i propri rituali
Le temperature a 40 gradi trasformano il calendario degli shows a Parigi. La prima mossa è arrivata da Dior. La maison del gruppo Lvmh ha deciso di anticipare il défilé maschile di Jonathan Anderson, inizialmente previsto alle 14.30, alle 9 del mattino. Un cambiamento non da poco per quello che è probabilmente l’appuntamento più atteso dell’intera settimana parigina. Stessa scelta per Rick Owens, che giovedì farà sfilare la propria collezione nella corte del Palais de Tokyo alle 10 anziché alle 12.30.
L’obiettivo è semplice: evitare che ospiti, modelli e addetti ai lavori si trasformino nei protagonisti involontari di una prova di sopravvivenza urbana sotto il sole cocente. Perché se le passerelle continuano a raccontare il futuro, il meteo racconta ormai un presente con cui fare i conti ogni giorno.
Del resto, il caldo è diventato uno dei protagonisti non invitati di questa stagione delle sfilate. A Milano, soltanto ieri, Giorgio Armani aveva preso le sue precauzioni, trasformando l’ospitalità in un piccolo kit anti-afa. Agli ospiti sono stati distribuiti eleganti ventagli bianchi brandizzati e mini spray da borsa con acqua nebulizzata da vaporizzare durante l’attesa, ovviamente Armani beauty. Un gesto pratico ma anche simbolico, quasi un accessorio aggiuntivo del look.
Parigi sembra pronta a fare un passo ulteriore. Perché quando il termometro si avvicina ai 40 gradi, non cambiano soltanto gli orari delle sfilate. Cambiano le abitudini, le traiettorie e persino l’estetica della fashion week.
C’è da scommettere che nelle prossime ore gli outfit di editor, buyer, influencer e celebrity saranno meno dominati dall’effetto scenico e più dalla ricerca disperata di ombra e leggerezza. Il lino potrebbe finalmente prendersi la sua rivincita sui completi costruiti al millimetro. Le sneakers potrebbero prevalere sui mocassini lucidissimi. E le immancabili bottigliette d’acqua rischiano di diventare l’accessorio più fotografato della settimana.
In fondo, la moda ha sempre saputo interpretare il proprio tempo. E oggi il tempo, in tutti i sensi, detta nuove regole. Così, tra una passerella e un front row, la vera novità di stagione potrebbe non essere una giacca, una borsa o una silhouette, ma l’orario della sveglia. (riproduzione riservata)