CultureDa Alberta Ferretti a Moschino, Rimini celebra 75 anni di moda made in Romagna con una mostra
«Riviera dream vision» mette in esposizione oltre 80 abiti, 120 calzature, bozzetti, figurini, materiali d’archivio, campagne e video di sfilate di dieci maison simbolo del distretto romagnolo, da Gianvito Rossi a Baldinini
La moda made in Romagna festeggia 75 anni. E lo fa in grande stile, con la mostra «Riviera dream vision - Itinerari di moda. Storie, codici, immaginari», in scena dal 20 febbraio al 24 maggio nei Palazzi dell’arte di Rimini, Palazzo Arengo e Palazzo del Podestà. Curata da Chiara Pompa e ideata e coordinata da Katia Bartolini, con il contributo del centro di ricerca Culture fashion communication dell’Università di Bologna, la rassegna si sviluppa su 1.430 metri quadrati.
Ospiterà oltre 80 abiti, 120 calzature, bozzetti, figurini, materiali d’archivio, campagne celebri e video di sfilate che attraversano la storia di dieci maison, da Alberta Ferretti a Baldinini, da Casadei a Fuzzi fino a Gianvito Rossi, Giuseppe Zanotti, Iceberg, Moschino, Pollini e Sergio Rossi. In mostra anche quattro costumi originali del film Casanova di Federico Fellini, premio Oscar nel 1977.
Tra i pezzi cult spiccano poi lo stivaletto disegnato da Giuseppe Zanotti per Michael Jackson, il blouson indossato da Andy Warhol per la campagna Jean-Charles de Castelbajac prodotta da Iceberg e gli abiti Alberta Ferretti che hanno calcato i red carpet più prestigiosi del mondo.
«La Romagna è la mia terra d’origine, è qui che ho imparato che il sogno non è evasione, ma visione, la capacità di immaginare il futuro partendo da ciò che sappiamo fare meglio», racconta la stilista Alberta Ferretti, fondatrice e vice presidente del gruppo Aeffe. «Il distretto romagnolo si fonda su una profonda tradizione artigianale, su competenze diffuse e su un sistema produttivo in cui la qualità nasce dal dialogo, dalla condivisione del sapere e dalla collaborazione tra imprese. Un ecosistema in cui mani, tempo e conoscenza sono valori centrali».
L’allestimento della rassegna è immersivo e dialoga con la tecnologia. Dal virtual try-on che trasforma il visitatore in avatar fashion ambientato a Rimini, alle scansioni 3D delle calzature storiche di San Mauro Pascoli, animate da contenuti audiovisivi generati con intelligenza artificiale e suggestioni felliniane. Ogni brand trova il suo racconto. La femminilità senza tempo di Alberta Ferretti tra sfilate site-specific e red carpet, il glamour scolpito di Baldinini, le icone di Casadei dagli anni 50 allo stivale per Beyoncé, la ricerca materica di Fuzzi, il lusso essenziale di Gianvito Rossi, la teatralità pop di Zanotti, l’universo arte-moda di Iceberg, l’ironia provocatoria di Moschino, il classicismo innovativo di Pollini e la sensualità in movimento di Sergio Rossi. (riproduzione riservata)
- Quali sono le principali tecnologie immersive utilizzate nella mostra?
- Come la mostra valorizza il contributo del centro di ricerca Culture Fashion Communication dell'Università di Bologna?
- Quali altri eventi o iniziative sono previsti per celebrare i 75 anni di moda made in Romagna?