CultureCasa Preti rilegge l’Eneide con una processione fashion
Il designer Mattia Piazza per il suo brand esplora il disegno divino, lavorando su contrasti in modo armonico. In scena camicie monacali, abiti velati e giacche dai volumi ampi come ali
Una processione di modelle avvolte in vesti ecclesiastiche nere camminano sulle note dell’Alleluia gregoriano, uno dei canti più antichi e solenni della liturgia cristiana. Si apre così, quasi come un processo di espiazione, la sfilata di Casa Preti dedicata all’a-i 2026/27. Una stagione, quella del brand genderless fondato dal designer palermitano Mattia Piazza, che parte da una riflessione sul significato di pietà e di pietas di Enea, quest’ultimo concetto cardine dell’Eneide di Virgilio che rappresenta la devozione totale dell’eroe verso gli dei, la patria e la famiglia.
In passerella è tutta una questione di contrasti, seppur riletti in modo armonico: i pezzi in velluto più pesanti si alternano ad abiti lunghi velati, le maniche delle giacche si ampliano come ali grazie a volumi di tessuto tagliati, mentre le camicie assumono un aspetto monacale.
Giudizio. C’è il peccato e l’assoluzione, l’errore e la compassione, la luce e il buio, il bene e l’oscurità. Una collezione che porta lo spettatore a riflettere sul disegno divino. (riproduzione riservata)
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