CultureCapasa Milano torna in scena con le scarpe
Il debutto nelle shoes con la collezione donna anticipa il lancio uomo previsto a giugno. Poi toccherà alla pelletteria
L’idea di scarpa più lontana possibile dal mainstream. Una prima collezione composta da 26 modelli nati dalla visione del designer, Ennio Capasa, e realizzati attraverso la capacità tecnica degli artigiani veneziani del calzaturificio Peron shoes. Un futuro negli accessori già presente nella mente di Capasa e che, dopo l’avvio del progetto femminile, si estenderà con il lancio di quello maschile già a giugno per approdare, come naturale conseguenza, alla pelletteria.
Capasa Milano ha ampliato il suo raggio d’azione, tre anni dopo il ritorno sulla scena dello stilista salentino che scrisse pagine di storia della moda con Costume National, dedicandosi alle calzature che garantirono, a partire dagli anni Novanta, un successo clamoroso alla label fondata nel 1986 e ceduta trent’anni più tardi al fondo giapponese Sequedge, successo colto attraverso innovazioni tecniche e ricerca maniacale sui materiali, tutti aspetti che ritroviamo nelle novità per la fall-winter 2026/27 presentata da Capasa Milano nello showroom Spazio Coltri, che ne cura la distribuzione. Pelli palmellate a mano prima del montaggio, forme a punta chiodate a mano, tacchi sfumati sempre a mano, finiture effettuate con cere rare per ottenere luce e una patina distintiva.
«Le scarpe sono la mia passione, il prodotto di cui ho approfondito tutte le tecniche di costruzione e realizzazione», ha raccontato Capasa a MFF. «Questo progetto si fonda sulla ricerca, sulla volontà di sviluppare una collezione caratterizzata da personalità e identità, uscendo dagli standard e da un eccesso di offerta, oggi presente sul mercato, accomunata da linguaggi fin troppo simili».
Ai tempi d’oro, le calzature generavano più di un terzo del fatturato totale di Costume National, pari a circa 40 milioni di euro per 90mila paia prodotte a stagione. In attesa di capire quale contributo potranno offrire alla crescita di Capasa Milano, l’inserimento nell’accessorio già si caratterizza per Ennio come il ritorno a una filiera, quella della pelle, che lui stesso contribuì a trasformare con due innovazioni di successo, il taglio vivo e il tinto in capo partendo dal crust. Si riparte con fiducia e forti aspettative. «Come negli anni Novanta, il mercato si sta aprendo ai brand di talento che possono conquistare un consumatore meno sensibile al brand e molto più attento al punto prezzo equilibrato. Si aprono possibilità incredibili per i brand indipendenti e per i talenti che operano in aree geografiche inattese», ha concluso. (riproduzione riservata)???????????????????????????????????
- Genera un report programmato sugli sviluppi del settore della pelletteria e degli accessori di lusso.
- Quali erano le principali innovazioni tecniche nel settore della moda calzaturiera negli anni Novanta?
- Quali altri designer o brand indipendenti stanno emergendo in settori geografici inattesi?