CultureBlauer sceglie di nuovo l’obiettivo di Bruce Weber per la spring-summer 2026
Il brand di Fgf industry rinnova per la seconda stagione consecutiva la collaborazione con il celebre fotografo americano. In un racconto di avventura e connessioni
Blauer svela la campagna primavera-estate 2026 rinnovando la collaborazione con il fotografo americano Bruce Weber. Gli scatti sono stati realizzati a Montauk, una cornice che riflette lo spirito libero e dinamico del brand. «Siamo entusiasti che anche per questa stagione la famiglia Blauer continui il suo viaggio con i meravigliosi scatti del maestro Weber. Questa volta come location si sono scelti i leggendari Hamptons. Tanti i personaggi, tante le storie che si intrecciano, unite in un unico racconto visivo, intenso e autentico, come solo Weber sa catturare attraverso l’obbiettivo», racconta Federica Fusco, socia fondatrice e ad di Fgf industry.
Il suo approccio allo shooting è stato affrontato, come lui stesso afferma, «alla ricerca dell’avventura». Che non si misura solo nei luoghi attraversati, ma soprattutto nelle persone incontrate, nei loro gesti e nelle storie che portano con sé. Ad aprire il progetto è una riflessione che Weber dedica a questa collaborazione, tratta dal suo libro All-American e scelta come chiave di lettura dell’intera campagna. «Per me, l’esplorazione è un percorso che mi porta verso le vite nascoste degli altri. L’avventura è utile nella misura in cui mi avvicina a storie inaccessibili agli altri. I momenti descritti non sono altro che tentativi di connessione in un mondo disconnesso», ha raccontato il fotografo.
La campagna prende forma attraverso una famiglia allargata di persone reali, incontrate da Weber nel corso delle sue esperienze più recenti. Non un cast costruito, ma una comunità eterogenea, fatta di legami, affinità e storie personali. Molti dei protagonisti non sono modelli professionisti: sono individui scelti per ciò che sono e per ciò che hanno da raccontare. A fare da sfondo alla campagna c’è Montauk, luogo a cui il fotografo è profondamente legato da decenni, fonte d’ispirazione costante nel suo percorso umano e creativo.
All’estremità orientale di Long Island, questo ex villaggio di pescatori a tre ore da New York era negli anni Sessanta e Settanta un luogo remoto e quasi incontaminato, popolato da personaggi eccentrici e appassionati, e divenne rapidamente un rifugio per fotografi e artisti come Richard Avedon, Andy Warhol e Julian Schnabel. Weber vi arrivò in quegli anni, attratto da una comunità creativa libera e da una natura potente fatta di oceano, vento e orizzonti aperti. Con il tempo Montauk non ha perso il suo spirito originario di libertà e autenticità. Un’energia che si ritrova anche nei capi Blauer che prendono parte alla narrazione e accompagnano i corpi e i movimenti senza imporsi, diventando strumenti di espressione personale più che semplici elementi estetici. Indossati, vissuti, interpretati, gli outfit si adattano alle diverse personalità, riflettendo un’idea di stile autentico, libero e funzionale, pensato per chi attraversa il mondo con curiosità e consapevolezza.
Tra i protagonisti degli scatti, Weber sottolinea l’energia del primo ballerino del Czech national ballet di Praga, Danilo Lo Monaco, la sensibilità poetica della modella Rachel Harty e il grande ritorno della top model e attrice Rachel Roberts, presente sul set con la figlia Ava Niccol. Particolare attenzione è riservata anche ai più giovani. Vera, figlia dell’artista ucraina Zoya Cherkassky, e Grayson Yurkewitch rappresentano la nuova generazione, portando spontaneità davanti all’obiettivo. (riproduzione riservata)
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