CultureBerlino celebra la carriera di Cindy Crawford
Fino al 14 marzo negli spazi di Camera work gallery si tiene la retrospettiva sulla super model neo-sessantenne
Oltre 30 fotografie raccontano più di trent’anni di carriera di Cindy Crawford nella retrospettiva ospitata da Camera work gallery di Berlino. In scena fino al 14 marzo, la mostra, co-curata dalla stessa Crawford, che ha spento il 18 febbraio 60 candeline, riunisce opere firmate da dodici fotografi che hanno contribuito a definire l’estetica della moda come Michel Comte, Patrick Demarchelier, Victor Demarchelier, Arthur Elgort e Peter Lindbergh.
«Il progetto espositivo riflette due dei pilastri centrali del portfolio della galleria: la fotografia di moda e il ritratto e nasce da un percorso curatoriale di lungo periodo. Con questa selezione di scatti vogliamo offrire uno sguardo personale sulla vita fotografica di Cindy Crawford», racconta a MFF Alexander Golya, gallery manager di Camera work.
Il percorso si sviluppa in modo cronologico lungo cinque decenni, a partire dal 1987 con un ritratto di Arthur Elgort per l’edizione francese di Vogue e uno scatto costruito di Hans Feurer per Elle. La mostra si chiude con una collaborazione tra Cindy Crawford e il fotografo David Yarrow, che rielabora in chiave contemporanea l’iconico spot Pepsi del 1992. «La mostra è stata sviluppata in stretta collaborazione con Cindy Crawford per riunire la sua visione artistica con quella dei fotografi.
L’obiettivo è raccontare la top model non solo come icona estetica, ma come figura centrale dell’industria creativa globale», aggiunge Golya. Accanto alle immagini di moda, trovano spazio ritratti, nudi artistici e fotografie staged, restituendo una visione articolata di una figura che ha segnato l’epoca delle top model. Una parte dei proventi della retrospettiva berlinese alla ricerca oncologica pediatrica. (riproduzione riservata)
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- Genera un report sugli sviluppi attuali dell'industria delle top model e della fotografia di moda.
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