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Beiersdorf in forte calo (-12%) dopo i conti: sotto pressione le vendite di Nivea e La Prairie

Il titolo del gruppo tedesco perde in doppia cifra a Francoforte dopo la pubblicazione della semestrale che ha visto gli utili scendere del 5%. Tagliata la guidance. A essere colpiti, sia il segmento consumer, che quello del lusso

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In forte calo Beiersdorf, mercoledì 6 agosto, il titolo perde a Francoforte oltre il 12% a 93,58 euro per 23 miliardi di capitalizzazione. Il gruppo tedesco, guidato dall’ad Vincent Warnery, ha riportato un calo degli utili nel primo semestre, attribuito al rallentamento della domanda dei marchi principali di skincare. Si tratta di Nivea e La Prairie che rappresentano, rispettivamente, la fascia di mercato consumer e di lusso.

Il gruppo con sede ad Amburgo ha registrato un calo del 4,9% dell’utile netto, sceso a 561 milioni di euro. L’ebit (escludendo voci straordinarie) è sceso a 816 milioni da 848 milioni dell’anno precedente, con un margine operativo in lieve calo al 16,1% (dal 16,2%).

La Prairie in deciso calo

Beiersdorf ha spiegato che il mercato globale dello skincare ha registrato una crescita più lenta del previsto, specialmente nel secondo trimestre, tendenza che si è protratta anche a luglio. Le vendite di Nivea sono diminuite dell’1,2% a 2,92 miliardi di euro, mentre quelle del marchio di lusso La Prairie sono calate di quasi l’11% a 272 milioni di euro.

La concorrenza dei marchi low cost in Europa dell’Est

L’amministratore delegato Vincent Warnery, parlando con gli investitori, ha definito deludente la performance di Nivea, in particolare nel secondo trimestre e ha evidenziato come mercati un tempo trainanti come l’Europa orientale non stiano più generando la crescita attesa. Nel frattempo, i brand locali stanno guadagnando quote grazie a prezzi più bassi.

Per invertire la tendenza, Beiersdorf sta espandendo il portafoglio prodotti in Cina e lanciando nuove linee a livello globale. Tra queste, Nivea Epigenetics Serum che sarà lanciato a settembre in 30 Paesi, definito dallo stesso Warnery come il «più grande lancio mai fatto da Beiersdorf». Nonostante ciò, secondo Jefferies, il calo nelle vendite di Nivea potrebbe aumentare i timori sul fatto che la strategia d’innovazione del gruppo stia perdendo slancio.

Guidance in calo

Nel frattempo, le vendite complessive del gruppo sono comunque salite a 5,19 miliardi di euro da 5,175 miliardi, grazie soprattutto alle buone performance delle divisioni Derma e Tesa (adesivi). Tuttavia, il rallentamento ha costretto Beiersdorf a rivedere al ribasso le stime per l’intero anno: la crescita organica delle vendite nel segmento Consumer (cura della pelle) è ora attesa tra il 3% e il 4%, rispetto alla precedente previsione del 4%-6%. Il marchio Tesa dovrebbe mantenere una crescita tra l’1% e il 3%.

Gli analisti di Rbc Europe hanno scritto che il rallentamento nel mercato dello skincare di massa era in parte atteso. La crescita del 3% delle vendite di La Prairie in Cina, grazie all’ecommerce, è stata invece definita incoraggiante. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 06/08/2025 13:15
Ultimo aggiornamento: 06/08/2025 16:49
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