CultureAndré Leon Talley viene celebrato con la mostra «Le style est éternel» allo Scad
L’exhibition sarà visibile fino al 31 ottobre presso il museo di moda Lacoste, in Francia. I look della retrospettiva fanno parte della collezione di capi di alta moda e prêt-à-porter provenienti dal guardaroba dall’archivio personale dell’art director

Lo Scad-Savannah college of art and design omaggia André Leon Talley con la mostra «Le style est éterne». A cura di Rafael Brauer Gomes, direttore creativo dei musei Scad fash, la retrospettiva debutta per la prima volta allo Scad fash Lacoste in Francia, dove sarà visibile fino al 31 ottobre. L’exhibition, che celebra la vita e i traguardi di Talley, viene inaugurata dopo il successo riscosso nei musei universitari di Atlanta e Savannah, in Georgia. Questo omaggio è reso possibile dalla donazione di Talley di abiti, accessori, fotografie e cimeli personali alla collezione permanente Scad.
La retrospettiva presenta una selezione di capi di alta moda, prêt-à-porter e su misura provenienti dal guardaroba di Talley, ognuno dei quali riflette l’arte e la visione degli stilisti delle principali case di moda europee come Karl Lagerfeld per Chanel, Nicolas Ghesquière per Balenciaga, John Galliano per Dior, Yves Saint Laurent, Charvet, Hermès e altri ancora. Mettendo in luce alcuni dei momenti più riconoscibili di Talley, dal Met gala alle prime file delle sfilate. Gli abiti sono esposti su manichini realizzati su misura a partire da una scultura di Talley ad opera di un ex allievo Scad, Stephen Hayes. Inoltre, la mostra presenterà anche abiti indossati da amiche dello stesso direttore creativo, tra cui Anna Wintour, Renée Zellweger e Lauren Santo Domingo. Saranno, inoltre, esposti oggetti personali provenienti dall’archivio di Talley, tra cui opere d’arte, fotografie, lettere e libri.
Il catalogo della mostra, prodotto da Scad university press e pubblicato da Rizzoli electa, offre un’esplorazione dell’eredità dell’iconico protagonista della moda contemporanea, scomparso all’inizio del 2022. Il catalogo offre saggi, storie e ricordi di molti degli amici più intimi di Talley e di personalità di spicco del settore, tra cui Anna Wintour, Diane von Furstenberg, Teri Agins, Tom Ford, Darren Walker e Carolina Herrera.

«André Leon Talley ha regnato come l’oracolo più affascinante della moda, un amato titano culturale, un caro amico e mentore per gli studenti della Scad in tutto il mondo. Questa mostra, insieme a un libro omonimo pubblicato dalla Scad university press, svela la collezione privata di André, un santuario sartoriale che lui chiamava la sua armatura e il suo tabernacolo», ha dichiarato Paula Wallace, presidente e fondatrice di Scad. «André desiderava che questi oggetti personali e manufatti continuassero a vivere alla Scad in perpetuo, a beneficio degli studenti e degli amanti di tutto ciò che è bello».
«André Leon Talley non si è limitato a plasmare la moda, ha plasmato la cultura. La sua eredità perdura attraverso le numerose vite che ha contribuito a migliorare e le voci che ha sostenuto», ha commentato Rafael Brauer Gomes, curatore della mostra e direttore creativo dei musei Scad fash. «L’università è onorata di presentare in Francia questa mostra, che celebra una delle figure preminenti del settore, riunendo l’apice dell’alta moda francese con l’impronta duratura di Talley sul panorama della moda globale».
Il fashion editor ha iniziato la sua carriera a New York negli anni Settanta sotto la guida di Diana Vreeland presso il Costume institute del Metropolitan museum of art. In seguito è stato nominato caporedattore della redazione parigina di Women’s wear daily, dove ha offerto una prospettiva nuova e originale sulla moda francese, emergendo come una delle prime voci nere di spicco nel giornalismo di moda internazionale. Alla fine degli anni Ottanta, Talley divenne il primo direttore creativo nero di Vogue America, per poi ricoprire il ruolo di editor at large dal 1998 al 2013. Per oltre due decenni, Talley è stato un sostenitore della Scad e fu il primo a ricevere il Scad lifetime achievement in fashion award, un riconoscimento che in seguito è stato intitolato in suo onore. (riproduzione riservata)
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