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Culture

La calzatura made in Italy si candida a diventare patrimonio dell’Unesco

Il comitato promotore guidato da Giovanna Ceolini, presidente di Assocalzaturifici, ha avviato ufficialmente il percorso volto a valorizzare il comparto. Il progetto è sostenuto anche da Museimpresa, Cercal e dal Politecnico calzaturiero

di Silvia Carini
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Giovanna Ceolini (courtesy Assocalzaturifici)
Giovanna Ceolini (courtesy Assocalzaturifici)

L’arte calzaturiera italiana si candida per entrare a diventare patrimonio culturale immateriale dell’Unesco. L’iniziativa è stata promossa da Assocalzaturifici, Museimpresa, Cercal e dal Politecnico calzaturiero attraverso il Comitato promotore presieduto da Giovanna Ceolin, presidente di Assocalzaturifici, con l’obiettivo di riconoscere, valorizzare e trasmettere alle generazioni future uno dei patrimoni rappresentativi del Made in Italy. 

Giovedì 11 giugno, presso il salone degli arazzi del Ministero delle imprese e del Made in Italy, sarà ufficializzato il Comitato promotore per la salvaguardia e la valorizzazione dell’iniziativa, con la firma da parte di Ceolin, Antonio Calabrò e Marco Amato per Museimpresa, Serena Musolesi per Cercal e Alice Marcato per il Politecnico calzaturiero. L’organismo avrà il compito di guidare il percorso di candidatura. Il progetto sarebbe il primo al mondo a ottenere il riconoscimento Unesco in quanto, al momento, queste onorificenze sono connesse solo a produzioni tessili, ma non ancora al mondo della calzatura.

«La candidatura Unesco nasce dalla volontà di riconoscere e valorizzare un patrimonio che appartiene all’intero paese. La calzatura italiana è espressione di una cultura del fare che unisce competenze tecniche, creatività, identità territoriale e capacità di innovazione», ha dichiarato Ceolini, presidente di Assocalzaturifici e del comitato promotore. «Attraverso questo percorso vogliamo affermare il valore culturale del nostro saper fare e rafforzare l’impegno verso la sua trasmissione alle nuove generazioni».

Un'immagine nei laboratori di produzione scarpe di Assocalzaturifici (courtesy Assocalzaturifici)
Un'immagine nei laboratori di produzione scarpe di Assocalzaturifici (courtesy Assocalzaturifici)

La seconda sessione dell’incontro, dedicata al tema generazioni di eccellenza, vedrà la partecipazione del ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, di Federico Eichberg, capo di gabinetto del ministero delle Imprese e del Made in Italy, di Giovanni Brugnoli, presidente della Fondazione imprese e competenze per il Made in Italy, e di Giovanna Ceolini per un confronto sul rapporto tra scuola e impresa e sulle strategie necessarie a garantire il ricambio generazionale e la trasmissione del sapere manifatturiero. La mattinata si concluderà con il panel «L’arte italiana della calzatura, cultura, memoria, identità», che vedrà tra i protagonisti Pier Luigi Petrillo, Giovanna Ferragamo Gentile, Marco Nocivelli, Filippo La Rosa, Davide Rampello e Francesco Morace. Il confronto approfondirà il valore della candidatura Unesco come strumento di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e manifatturiero italiano. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 09/06/2026 14:41
Ultimo aggiornamento: 09/06/2026 14:53
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