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Culture

Addio a Mariano Rubinacci. Lo stilista e impenditore è morto a 83

È scomparso il sarto artefice della consacrazione internazionale della sartoria napoletana. Alla guida della maison di famiglia ha reinterpretato il classicismo maschile trasformando un sapere artigianale in un codice di stile riconosciuto nel mondo

di Benedetta Migliaccio
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Mariano Rubinacci (ph Imagoeconomica)
Mariano Rubinacci (ph Imagoeconomica)

Si è spento oggi, all’età di 83 anni, Mariano Rubinacci, protagonista della moda maschile e ambasciatore dell’eleganza partenopea nel mondo. Un malore improvviso lo ha stroncato, lasciando un vuoto profondo nella sua famiglia e in quell’universo fatto di ago e stoffe.

La sua carriera è stata una lunga e coerente dichiarazione d’amore per la tradizione. Che Rubinacci è riuscito a mettere in dialogo con la modernità, fondendo rigore classico e leggerezza contemporanea, misura e audacia cromatica. Una cifra stilistica che ha conquistato banchieri, capitani d’industria, reali e collezionisti tra Europa e Stati Uniti, facendo della sua firma un simbolo di status colto e non ostentato.

Le radici della maison Rubinacci affondano negli anni 20, quando Gennaro Rubinacci, detto «Bebè», aprì il primo atelier in via Chiaia, a Napoli. Fu lui a codificare negli anni 30 la celebre giacca napoletana destrutturata, morbida e naturale. Mariano, cresciuto nel culto dell’eleganza e della disciplina artigiana, ne ha raccolto l’eredità con spirito imprenditoriale e visione internazionale, trasformando una bottega d’eccellenza in una maison riconosciuta globalmente.

Figura carismatica e raffinata è stato tra i primi a comprendere che la sartoria napoletana poteva parlare al mondo. E così arrivò la svolta di Londra, che si è trasformata in vetrina per l’alta sartoria italiana. Le creazioni di Rubinacci, apprezzate per l’equilibrio tra struttura e leggerezza, hanno trovato spazio nei guardaroba dell’élite finanziaria e culturale internazionale.

Ma nonostante il successo globale, Rubinacci non ha mai reciso il legame con Napoli. «Il nostro orgoglio è appartenere alla storia di Napoli», amava ricordare, mentre i suoi abiti entravano nelle collezioni di musei a Londra e New York. Con Mariano Rubinacci se ne va un interprete luminosissimo dell’eleganza italiana. Ma resta un’eredità fatta di stile, cultura d’impresa e artigianalità d’eccellenza. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 18/02/2026 15:52
Ultimo aggiornamento: 18/02/2026 17:04
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