CultureAct N°1, Institution e Materia vincono il Cnmi Fashion trust grant 2026
I tre marchi sono stati selezionati da una giuria di esperti tra undici finalisti. A loro 70mila euro di finanziamento e un percorso di business mentoring e one-to-one tutoring. «Supportare i giovani designer oggi significa dare spazio al futuro della moda italiana», ha sottolineato Carlo Capasa, presidente di Cnmi-Camera nazionale della moda italiana
Act N°1, Institution e Materia sono i tre brand vincitori del Cnmi Fashion trust grant 2026. I tre marchi sono stati premiati giovedì sera durante la cena di gala alla Fabbrica del vapore di Milano che ha ufficialmente chiuso il percorso di selezione internazionale dell’iniziativa dedicata ai brand indipendenti del Made in Italy, realizzata con il supporto del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e di Agenzia Ice e con il patrocinio di Regione Lombardia e del Comune di Milano. Ai tre vincitori saranno assegnati tre grant del valore di 70mila euro ciascuno come significativo supporto finanziario e verrà garantito un percorso di business mentoring e one-to-one tutoring offerto dal network del trust.
«Supportare i giovani designer oggi significa dare spazio al futuro della moda italiana», ha sottolineato Carlo Capasa, presidente di Cnmi-Camera nazionale della moda italiana. «Attraverso Cnmi Fashion trust vogliamo continuare ad accompagnare creativi di talento nel percorso di crescita dei loro brand, aiutandoli a trasformare visione, ricerca e qualità in progetti concreti e sostenibili nel tempo». Gli hanno fatto eco Umberta Gnutti Beretta e Warly Tomei, co-founder e co-ceo del trust. «Sostenere la nuova generazione di designer del Made in Italy è la nostra missione principale. Sono un motore di cambiamento verso la sostenibilità e un valore fondamentale per l’economia italiana».
Circa 80 sono state le candidature tra le quali sono state selezionati undici finalisti, Act N°1, Andrea Brocca, Des Phemmes, Domenico Orefice, Grossi, Institution, Lutchmiah, Materia, Pecoranera, Unknown artisan e Untitled artworks. I loro lavori sono stati selezionati da una giuria internazionale di esperi del settore tra cui Claudio Antonioli, founder e ceo Antonioli group, Marco Bizzarri, Roberta Benaglia, ceo & founding partner Style capital sgr, Carlo Capasa, Carolina Castiglioni, creative director di Plan C, Carolina Cucinelli, vice-president & co-creative director, Brunello Cucinelli, Anna Dello Russo, il designer Sabato De Sarno, Umberta Gnutti Beretta, lo stilista Antonio Marras, Michelle Francine Ngonmo, talent scout, cultural entrepreneur & ceo di Afro fashion association, Stefano Roncato, editor-in-chief, MF Fashion, Leo Rongone, ceo di Moncler e Sara Sozzani Maino, creative director, Fondazione Sozzani & advisory board member, Camera Moda fashion trust.
I designer selezionati avranno l’opportunità di accedere a una serie di consulenze strategiche fornite da esperti del mondo della moda italiana, oltre ad un supporto finanziario. Creatività, progettualità strategica e attenzione alla sostenibilità sono alcuni dei principali criteri che sono stati applicati in fase di selezione. «Nel corso della mia carriera professionale ho sempre cercato di sostenere il Made in Italy e il suo sistema industriale. Questa nuova generazione di talenti rappresenta l’espressione creativa del Paese e ritengo sia quindi doveroso fornire a questi ragazzi, con il supporto di Cnmi, una concreta opportunità di crescita professionale», ha concluso Roberta Benaglia, che è stata patron dell’evento. (riproduzione riservata)