CultureAcne studios crea l’ufficio surrealista
Jonny Johansson ambienta nella galleria della label, look playful tra materassi artsy e sculture

«Per me, la vita d’ufficio è l’opposto della rigidità: la vedo come un terreno di gioco per l’immaginazione, uno spazio in cui sovvertire i codici del guardaroba tradizionale». C’è già tutto qui, nell’incipit del direttore creativo Jonny Johansson, il cambio di prospettiva che guida l’uomo s-s 2027 di Acne studios. L’ufficio non come luogo della disciplina ma come laboratorio mentale, dove i ruoli si dissolvono e il guardaroba diventa linguaggio fluido. «Quella che era iniziata come un’esplorazione di personaggi diversi si è trasformata in un remix armonizzato, capace di catturare la cultura contemporanea», aggiunge Johansson, quasi a chiudere il cerchio di una visione che parte dal quotidiano per scivolare nel surreale.

E infatti la collezione, si muove proprio come un sogno amministrativo. Se l’ufficio è uno spazio abitato da identità diverse, Acne lo immagina come un grande collage di uniformi personali che si sovrappongono senza mai annullarsi. Apertura mentale e concentrazione convivono nello stesso gesto stilistico, mentre «qualcosa di nuovo, qualcosa di antico, qualcosa di ereditato» diventa la formula di un’eleganza instabile ma coerente. L’atmosfera è quella di una galleria d’arte più che di una presentazione moda. Al centro della scena compare un letto trasformato in installazione, mentre una serie di materassi a righe accatastati uno sull’altro richiama le monumentali provocazioni pop di Claes Oldenburg o di Yinka Shonibare. (riproduzione riservata)
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