Nuovo Etf sostenibile su bond in euro
Fineco Am ha da poco lanciato la gamma Etf, e in ambito bond un prodotto interessante mixa rischio di credito e filtri Esg
Il contesto obbligazionario è tornato altamente appetibile, dopo le batoste del 2022. Chi si posiziona sui sottostanti obbligazionari indicizzati può infatti ora contare su rendimenti a scadenza tornati importanti, sulla scia da un lato dei rialzi nel segmento a breve gestito dalle banche centrali dall’altro lato grazie ai valori elevati sulla parte medio-lunga della curva, che incorporano inflazione elevata negli anni a venire. Gli Etf chiaramente non hanno scadenza, e il portafoglio viene gestito replicando indici che mantengono una duration pressochè costante nel tempo, in linea a come l’indice viene costruito e mantenuto dall’index provider. E’ quindi chiaro che in fasi di rialzo dei rendimenti di mercato, le quotazioni degli Etf obbligazionari tendono a sgonfiarsi sulla scia dei prezzi dei bond sottostanti, che si devono adattare alle mutate condizioni di mercato; in tal contesto, l’indicazione fornita dalla fotografia (scattata ex-ante) del rendimento a scadenza dell’indice, può diventare fuorviante, proprio perché l’Etf non ha data di scadenza. Mentre in periodi caratterizzati da stabilità dei rendimenti, tale elemento può effettivamente esprimere una congrua aspettativa di performance, al lordo dei costi del prodotto; e in caso di ribasso dei rendimenti, la performance complessiva dell’Etf obbligazionario tenderà a superare quanto espresso dal rendimento a scadenza iniziale, per via del rialzo dei prezzi dei bond sottostanti. Acquistare, quindi, un prodotto indicizzato obbligazionario dopo un tonfo di mercato potrebbe sembrare una strategia anti-momentum o contrarian, ma in realtà è una semplice valutazione in termini di rendimento atteso espresso dall’indice sottostante.
Tra gli ultimi listing in tal senso si segnala la gamma proposta di Fineco Am, attraverso il veicolo FAM Series Ucits Icav, dove in questa sede si approfondiscono le caratteristiche dell’Etf Fineco Am Msci Eur Ig Sri Sustainable ex Fossil Fuel Corporate Bond. Nome complesso, ma che in realtà è riassumibile nell’esposizione a obbligazioni societarie in euro, di buona qualità e con filtri di sostenibilità. L’indice viene calcolato da Msci, mentre in termini di replica da parte dell’Etf Fineco Am ha delegato la gestione a Bnpp Asset Management France. Come sempre, è importante comprendere i fattori di rischio a cui ci si sta esponendo acquistando il prodotto finanziario. L'indice di riferimento (ribilanciato su base mensile) mira a un basket diversificato di obbligazioni societarie investment grade a tasso fisso, che include emittenti con rating Msci Esg pari o superiori a BBB, escludendo società coinvolte in attività soggette a determinate restrizioni in base a screenings predefiniti relativi al tipo di business in cui tali emittenti sono coinvolti (Business Involvement Screens): intrattenimento per adulti, alcol, gioco d'azzardo, tabacco, armi convenzionali, armi da fuoco civili, armi nucleari, armi controverse, energia nucleare, carbone termico, fossili combustibili e Ogm. L'indice di riferimento esclude anche emittenti che presentano legami con i combustibili fossili. L’Etf, di conseguenza, è classificabile come conforme all'articolo 8 della Sfdr. I dati aggiornati a fine novembre evidenziano un indice molto diversificato, composto da circa 1600 componenti (circa 300 nell’Etf) ovvero 416 diversi emittenti. I Paesi maggiormente rappresentati sono Francia (20%), Stati Uniti (15%), Paesi Bassi (13%), Germania (9%), etc; ma il rischio di cambio non è presente, in quanto i bond inseribili nell’indice devono essere denominati in euro, anche se emessi da società non appartenenti all’eurozona. Preponderante il peso del settore finanziario, che vale il 51% dell’indice, seguito da industriali, farmaceutici, servizi di comunicazioni, etc. Il rating creditizio medio dell’indice è decisamente elevato, pari a A-, il che implica un rischio di credito molto basso, anche grazie all’elevata diversificazione di portafoglio e ai filtri Sri che possono a loro volta aiutare a mitigare alcuni fattori di rischio. Infine, la duration del benchmark è fotografata a 4,9 anni a fronte di un rendimento a scadenza annuo del 3,85% lordo, abbinato ad un prezzo medio delle obbligazioni nell’indice ben sotto la pari, per via del tracollo osservato nei primi 10 mesi dell’anno. (riproduzione riservata)