Etf focalizzato sulla genomica
Ark Invest porta in Italia una gamma di Etf tematici attivi, tra cui un prodotto dedicato alle potenzialità della genomica
L’offerta di Etf a gestione attiva si arricchisce continuamente, e di recente è stata ulteriormente impreziosita da prodotti con caratteristiche non comuni. Sono stati, infatti, quotati in Italia alcuni Etf marchiati Ark Invest, società fondata nel 2014 da Cathie Wood con lo scopo di concentrarsi esclusivamente su opportunità di investimento in settori altamente innovativi ovvero aree con un potenziale di crescita importante come la sostenibilità e i megatrend globali. Tra questi, si approfondisce in questo caso l’Etf Ark Genomic Revolution, che in estrema sintesi offre un’opportunità di investimento nelle società coinvolte nella rivoluzione genomica attraverso un approccio attivo in merito alla selezione dei componenti. D’altronde, secondo Ark Invest una gestione di tipo attivo in ambito Etf consente di identificare in modo selettivo e senza compromessi le società con il futuro e i fondamentali più solidi, i prodotti più innovativi e le migliori prospettive di crescita, senza il limite di essere legati ad un benchmark azionario; spesso, infatti, molte delle società più disruptive non rientrano nei benchmark azionari standard, per via delle loro dimensioni ridotte o della mancanza di copertura da parte degli analisti, facendo sfumare importanti opportunità.
In merito a questo megatrend, ormai non più agli albori, il crollo dei costi del sequenziamento genomico e l’ascesa delle tecnologie coinvolte in tali processi stanno dando vita ad opportunità senza precedenti nell’assistenza sanitaria. Oggi, la maggiore conoscenza del tessuto molecolare della vita stessa sta trasformando l’approccio con malattie che per lungo tempo sono sembrate incurabili, in particolare le malattie genetiche rare e il cancro. Nel 2023, la comunità medica ha raggiunto una pietra miliare con le prime approvazioni di trattamenti di editing genico per la beta talassemia e l’anemia falciforme sia negli Stati Uniti che in Europa, segnalando una nuova alba per i pazienti affetti da queste patologie. Nel frattempo, nel Regno Unito, nel 2022, un giovane paziente affetto da leucemia ha ritrovato la speranza grazie a una terapia pionieristica a base di cellule T, segnando un altro passo avanti nella nostra lotta contro il cancro.
Questa rivoluzione genomica sta, quindi, rimodellando la nostra comprensione della vita, della salute e del potenziale di guarigione a livello molecolare. Le implicazioni per l’assistenza ai pazienti, le scienze biologiche e l’economia in generale sono profonde, secondo Ark Invest. L’Etf Ark Genomic Revolution mira a investire in titoli azionari globali di società coinvolte nella rivoluzione genomica, aziende che si concentrano o traggono vantaggio dall’estensione e dal miglioramento della qualità della vita umana e non solo, incorporando nella propria attività sviluppi tecnologici e scientifici, miglioramenti e progressi nel campo della genomica, ad esempio offrendo nuovi prodotti o servizi che si basano sul sequenziamento, l’analisi, la sintesi o la strumentazione genomica. Tali società possono appartenere a diversi settori, come quello sanitario, informatico, dei materiali, energetico e dei beni di consumo, e sono in grado di sviluppare, produrre o affidarsi in modo significativo a dispositivi bionici, bioinformatica e biotecnologia, medicina molecolare.
La strategia adottata da Ark Invest dovrebbe consentire di catturare la crescita a lungo termine, con una bassa correlazione rispetto ai benchmark tradizionali e un un legame negativo rispetto alle strategie definite value. Vengono, infatti, combinate la ricerca top-down e quella bottom-up sulle società, al fine di individuare le aziende innovative in tali ambiti e la convergenza tra i differenti mercati. L’Etf, peraltro, è classificato come articolo 8 per la normativa Sfdr, elemento di notevole rilevanza per l’investitore europeo.
Guardando all’attuale portafoglio dell’Etf, selezionato da Cathie Wood, il basket è composto da 39 azioni su scale globale, dove la robotica vale il 42% circa, le terapie di precisione il 30%, la stampa 3D il 12%, la tecnologia delle batterie il 6%, etc. Gli Stati Uniti valgono il 990% del paniere, seguono la Svizzera al 7% e quote minori di Regno Unito e Canada. Il rischio di cambio è, conseguentemente, concentrato sul dollaro Usa. Tra i singoli nomi a maggior peso Twist Bioscience (8%), Crispr Therapeutics (7%), Recursion Pharma (5,6%), Caredx (5,5%). (riproduzione riservata)