Il sindaco eletto di New York Zohran Mamdani, socialista e islamico, ha nominato Lina Khan, ex presidente della Federal Trade Commission (Ftc) durante l'amministrazione Biden, co-presidente del suo team di transizione. Una nomina di prestigio quella della crociata dell’antitrust, che però difficilmente placherà i timori che la sua amministrazione possa attuare un programma ostile alle imprese.
«I newyorkesi», ha dichiarato Khan, «non solo hanno eletto un nuovo sindaco, ma hanno anche chiaramente rifiutato la politica in cui il potere sproporzionato delle aziende e il denaro finiscono troppo spesso per dettare le nostre politiche».
Alla luce della vittoria di Mamdani, quali sono le prospettive economiche di New York? Il problema più immediato riguarda il mercato immobiliare. Mamdani vuole congelare gli affitti, ma alla fine la cosa non infastidisce più di tanto la maggior parte dei ricchi residenti di New York.
Costoro sono soprattutto preoccupati dall’intenzione del nuovo sindaco di introdurre la tassa sui milionari, ovvero un aumento del 2% dell’imposta sui redditi per chi guadagna più di 1 milione di dollari all’anno. Il sindaco socialista vuole inoltre incrementare l'aliquota fiscale sulle società dal 7,25% all’11,5%.
A questo si aggiunge il timore di un forte aumento della criminalità perché Mamdani ha cominciato su posizioni alla «defund the police» (togliamo i fondi alla polizia), poi un po’ annacquate, ma probabilmente solo per non spaventare troppo un certo tipo di elettorato. Un sindaco anti business unito a un aumento della criminalità è un mix devastante (e non aggiungiamo il carico da novanta: Mamdani è filo-palestinese nella città con la più grande popolazione ebraica al mondo, circa 970.000 residenti).
Non stupiscono quindi più di tanto certe previsioni secondo cui New York potrebbe perdere un milione di abitanti in reazione a Mamdani. Già si vedono dei segnali: per esempio il celeberrimo avvocato Alan Dershowitz ha annunciato che lascerà la Grande Mela perché non vuole vivere sotto l’amministrazione Mamdani. A Miami gli immobiliaristi già si fregano le mani. Non per niente Donald Trump ha dichiarato che Miami «sarà un rifugio» per coloro che «fuggono dal regime comunista» di New York in seguito all'elezione di Zohran Mamdani a sindaco. Trump ha quindi accusato i Demcratici di voler trasformare il Paese in una nuova Cuba o Venezuela. (riproduzione riservata)