Gli italiani hanno un talento per i grandi escamotage politici, e giovedì 31 potrebbero averne tirato fuori un altro, con l’accordo provvisorio per salvare un nuovo governo senza ricorrere a un'altra elezione. La coalizione populista di sinistra-destra che era stata respinta lunedì 28 è stata rilanciata con un nuovo ministro dell’economia.
E' una buona notizia per l'Italia, per l'Europa e per i mercati finanziari. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella aveva posto il veto al governo di coalizione per il fatto che il ministro dell'Economia Paolo Savona era troppo anti-euro. Ora Savona ha ottenuto un altro dicastero, una soluzione molto italiana.
Se l'accordo regge, darà ai partiti che hanno ottenuto il maggior numero di voti nelle elezioni di marzo la possibilità di governare. E' meglio di un'altra elezione da tenersi entro poche settimane, in cui i partiti populisti si sarebbero scagliati contro le élite che, a loro avviso, avevano ignorato la volontà del popolo italiano.
Il Movimento a 5 stelle, di sinistra, sembra aver avuto un cambiamento di atteggiamento perché il suo partner di coalizione, la Lega di centrodestra, aveva guadagnato nei sondaggi di opinione. Nella Lega, che è forte nel Nord industriale, la base elettorale legata al mondo degli affari non voleva più incertezza, dopo aver visto i rendimenti dei titoli di stato salire vertiginosamente durante questa settimana.
Un governo di coalizione non avrà tempo facile, date le sue contraddittorie priorità politiche, ma per lo meno avrà fallito da solo. D'altra parte, nessun governo italiano dura a lungo, e gran parte delle turbolenze sui mercati finanziari di questa settimana è dovuta al timore che Mattarella avrebbe potuto innescare nell'opinione pubblica una rivolta ancora più forte contro l'euro. La coalizione di sinistra-destra si può definire come un unicorno politico, ma è bene lasciare che fallisca all’italiana.
