La società di investimento Windex completa la sua terza acquisizione, per un totale nelle diverse operazioni di 100 milioni di investimento, comprando l’intero capitale di Omeps, realtà italiana d’eccellenza nella progettazione e produzione di silotrailer per il trasporto di materiali polverulenti e granulari.
«Omeps rappresenta la società perfetta nella nostra strategia di acquisizioni per diversi fattori», spiega l’ad di Windex Domenico Sibilio a MF - Milano Finanza.
In primis, per Windex, «acquisire il 100% di un’azienda manifatturiera a conduzione familiare rappresenta perfettamente il tipo di operazioni da eseguire». In questo contesto Windex «gestisce la fase post familiare non solo da punto di vista finanziario ma anche operativo e imprenditoriale».
In secondo luogo «siamo stati attratti dalla qualità dell’asset», spiega Sibilio, «un’azienda leader in un mercato di nicchia che vende principalmente in Nord Europa e Australia, con impianti ottimi, un elevato know-how tecnico e un management di alto livello, oltre a solide basi finanziarie».
Omeps infatti conta più di 150 dipendenti, ha registrato negli ultimi dieci anni un cagr dei ricavi 2015-2025 superiore al 10% con l’esercizio 2025 che si è chiuso con un fatturato superiore a 31 milioni.
Dal punto di vista operativo, Omeps rappresenta un unicum in Europa nel settore dei silotrailer essendo l’unica, tra quelle di medie dimensioni, a produrli su misura, mentre gli altri due operatori europei, entrambi tedeschi, producono silotrailer di dimensioni standardizzate.
La scelta di Windex è nel segno della continuità: «manterremo e supporteremo il management attuale, che ha lavorato per anni al fianco della famiglia Munzio», dice Domenico Sibilio, che è divenuto presidente di Omeps a seguito dell’acquisizione, mentre Alessandro Guarino, in azienda da 20 anni ed ex direttore generale, è stato nominato amministratore delegato.
L'obiettivo dichiarato è il «mantenimento delle performace attuali, rendendole sostenibili nel lungo periodo, sganciandole quindi dalla figura dell’imprenditore. Vogliamo crescere nella topline e ottimizzare la produzione con maggiore automazione nei processi».
L’operazione è stata finalizzata tramite una società veicolo partecipata da Windex e da un gruppo
di invesitori privati legati all’imprenditoria svizzera e italiana. Clessidra Capital Credit sgr, tramite il fondo Clessidra Private Debt Fund II, ha supportato l’operazione con un finanziamento subordinato. L’acquisiton financing è stato erogato da Banca Ifis e Unicredit.
«Ifis ci segue da sempre nelle nostre operazioni, abbiamo una partnership che sono sicuro durerà anche nel futuro». Unicredit «rappresenta una nuova collaborazione che spero continui per operazioni future e lo stesso vale per Clessidra».
Per Windex questo «è il deal più importante e ci ha impegnati molto», racconta Sibilio. «Adesso lavoriamo su altre 2-3 operazioni. Il target resta sempre quello di aziende manifatturiere italiane, familiari e ad alto contenuto tecnologico». (riproduzione riservata)