Walmart ha stretto un accordo per l’utilizzo della tecnologia cloud di Microsoft per potenziare funzioni che potrebbero includere algoritmi per l’acquisto e la condivisione dei dati di vendita con i fornitori. Si è così stretta ulteriormente l’alleanza tra due dei più potenti antagonisti di Amazon. L’intesa quinquennale mette insieme il più grande concorrente nella vendita al dettaglio del colosso fondato da Jeff Bezos e il più vicino sfidante nel cloud computing. Per difendersi dalle ambizioni nel retail e dall’expertise sui dati di Amazon, Walmart si è infatti recentemente adoperata per collaborare con le tech company.
La nuova partnership «è assolutamente focalizzata su questo», ha dichiarato il ceo di Microsoft, Satya Nadella, in un’intervista, aggiungendo che l’obiettivo è mettere a fattor comune la profondità e l’ampiezza dei rispettivi investimenti per seminare i concorrenti. Walmart prevede di implementare il machine learning (l’intelligenza artificiale) e altri servizi del big di Redmond per aiutare i dipendenti, per esempio, a scegliere i prodotti con cui riempire gli scaffali e ottimizzare le prestazioni dei congelatori e di altre apparecchiature. Il rivenditore sta tagliando in modo aggressivo i costi investendo nelle vendite online e sta sfruttando la tecnologia per analizzare le proprie operazioni, una delle aree di competenza di Amazon. Alcuni retailer sono stati riluttanti ad adottare la tecnologia di Amazon, soprattutto perché la sua unità cloud coincide con la principale fonte di reddito operativo, ha spiegato Ed Anderson, analista della società di ricerche di mercato Gartner. In questo senso Azure di Microsoft, al secondo posto in termini di quota di mercato rispetto ad Amazon Web Services, è diventato per molti un’alternativa valida come infrastruttura cloud.
Walmart ha invece sviluppato una propria imponente attività di cloud computing, in parte per analizzare la proliferazione di dati relativi a prodotti e vendite, altra area di competenza di Amazon. Ma ha aumentato l’impiego di Azure dall’acquisizione di Jet.com nel 2016, che ha costruito la propria attività basandosi sulla tecnologia Microsoft. «Ci stiamo muovendo velocemente e stiamo cercando partner che ci aiutino a farlo», ha dichiarato Marc Lore, responsabile per l’e-commerce di Walmart e fondatore di Jet.com. La partnership con Microsoft è l’ultimo esempio della strategia di alleanze messa in campo da Walmart con la nemesi di Amazon in campo tech. La scorsa estate il gruppo aveva stretto un accordo per includere i propri prodotti su Google Express, il marketplace dello shopping online di Big G, che consente di fare acquisti mediante comando vocale sui prodotti Google Home, in concorrenza con il servizio Alexa di Amazon. Ora esamineranno nuovi sistemi per far fruttare il patrimonio di dati su clienti e prodotti del retailer, con l’inserimento di ingegneri di Microsoft presso gli uffici della multinazionale dei supermercati.
Questi sforzi includono la discussione dei piani per lavorare insieme a un nuovo sistema per condividere i dati di vendita dei prodotti con i fornitori. Attualmente, le società apprendono come stanno andando le vendite nel circuito Walmart attraverso il sistema noto come Retail Link. Tuttavia, Lore ha sottolineato che Walmart non si servirà di Microsoft nell’area chiave dei negozi senza cassiere. Lo sviluppo sarà fatto internamente. Anche in questa nicchia però il re dell’e-commerce gode di un vantaggio iniziale con Amazon Go di Seattle.
