Volkswagen prova a rialzare la testa accelerando sull’elettrico. Il colosso tedesco dell’auto ha annunciato un significativo incremento nel primo trimestre dell’anno delle consegne globali di veicoli elettrici a batteria (Bev), che sono salite del 59% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, raggiungendo le 216.800 unità.
Nella sola Europa, mercato che vuole essere il cuore pulsante dell’elettrificazione per il gruppo di Wolfsburg, le vendite di auto elettriche sono persino raddoppiate: +113%, con una quota di mercato Bev che si attesta intorno al 26%, confermando Volkswagen come leader nel segmento.
In Europa, le consegne totali sono salite a 939.800 unità (+3,7%), trainate da Germania (+5,5%) e dai mercati dell’Est Europa (+7,9%). Ma il vero motore della crescita è rappresentato dai veicoli elettrici, che hanno visto una vera e propria esplosione: 158.100 Bev consegnati contro i 74.400 del primo trimestre 2024. Anche gli ordini mostrano un trend molto positivo: nei primi tre mesi dell’anno, le prenotazioni in Europa occidentale sono aumentate del 29%, con un’impennata del 64% per le motorizzazioni full electric.
«I nostri prodotti sono accolti con entusiasmo e dimostrano che il Gruppo è sulla strada giusta», ha dichiarato Marco Schubert, membro del Comitato Esecutivo Esteso per le Vendite di Volkswagen. «Ci aspettiamo ulteriore slancio nei prossimi mesi grazie al lancio di nuovi modelli».
La casa tedesca ha approfittato del momento di difficoltà di Tesla, con la casa di Elon Musk in crisi di vendite in Germania. Secondo i dati dell’agenzia federale Kba, a marzo il settore delle auto elettriche tedesco ha segnato un deciso rimbalzo, con un incremento delle vendite del 35,5% rispetto allo stesso mese del 2024. Nonostante il trend positivo, Tesla ha continuato a soffrire in quello che è il principale mercato europeo delle auto elettriche.
A marzo infatti la casa di Elon Musk ha immatricolato solo 2.229 vetture in Germania, con un altro crollo del 42,5% rispetto all’anno precedente. E il dato trimestrale è ancora più negativo: da gennaio a marzo, le vendite di Tesla si sono fermate a 4.935 unità, con un calo del 62,2% rispetto al primo trimestre del 2024.
Anche in Nord America le performance del gruppo sono positive: +4,4% nelle consegne complessive, con un +6,2% negli Stati Uniti e un balzo del 51% per i veicoli Bev, anche se d’ora in poi con i dazi di Donald Trump la musica potrebbe cambiare. In Sud America il gruppo ha segnato la crescita più alta tra tutte le aree geografiche: +16,6% nelle consegne totali, con il Brasile in testa.
Continua ad andare male, invece, il mercato cinese, dove la forte concorrenza locale ha comportato un calo delle consegne del 7,1% e una contrazione del 36,8% nel segmento Bev. Nonostante questo, la solidità delle performance nei mercati americani ed europei ha compensato ampiamente la flessione asiatica, portando le consegne globali a quota 2,13 milioni di veicoli (+1,4% rispetto al primo trimestre 2024).
Tra i modelli elettrici più venduti del gruppo nel primo trimestre spiccano la Volkswagen ID.4 e la sorella coupé ID.5, che insieme hanno totalizzato 43.700 unità consegnate. Segue la compatta ID.3 con 28.100 veicoli, mentre l’Audi Q4 e-tron, compresa la versione Sportback, ha raggiunto le 22.800 unità. Ottimi risultati anche per la Škoda Enyaq, disponibile anche in versione coupé, con 20.200 unità vendute, e per la nuova Volkswagen ID.7, inclusa la versione Tourer, con 19.100 consegne.
L’Audi Q6 e-tron, una delle novità più attese, ha già raggiunto quota 16.000, mentre la nuova Porsche Macan elettrica ha segnato 14.200 unità. A completare la top ten ci sono il van ID. Buzz con 12.700 consegne, e due modelli firmati Cupra: la compatta Born (11.000 unità) e il nuovo Suv coupé Tavascan (7.600 unità). Il marchio sportivo spagnolo ha registrato la crescita relativa più alta nel segmento Bev, con un aumento del 167,4% rispetto al 2024.
Volkswagen ha registrato anche un incremento del 15% nelle consegne di veicoli plug-in hybrid (Phev), che toccano quota 82.500 unità a livello globale. L’interesse per questi modelli è alimentato dalla seconda generazione di Phev con autonomia elettrica fino a 143 km, che rispondono alla domanda di soluzioni ibride ma orientate alla sostenibilità.
Volkswagen torna quindi a guardare con ottimismo ai mesi a venire, forte di un portafoglio ordini in Europa che arriva a sfiorare il milione di veicoli. La pipeline di nuovi modelli è nutrita e diversificata: dalla VW ID.7 Tourer alla Cupra Terramar, fino alla Skoda Elroq e alla nuova Porsche 911. Questi lanci dovrebbero consolidare ulteriormente la presenza del colosso tedesco nei segmenti premium e sportivi dell’elettrico. (riproduzione riservata)