Gli Stati Uniti raddoppieranno i dazi sulle importazioni di acciaio dal 25% al 50% a partire dal 4 giugno, per tutelare il settore. Lo ha annunciato il presidente Usa, Donald Trump, nel corso di un comizio presso lo stabilimento di Us Steel a Pittsburgh, in Pennsylvania. «Con l'aiuto di patrioti come te, produrremo il nostro metallo, libereremo la nostra energia, garantiremo il nostro futuro, costruiremo il nostro Paese, controlleremo il nostro destino e, ancora una volta, metteremo l'acciaio della Pennsylvania nella spina dorsale dell'America come mai prima d'ora!», ha scritto poco dopo il tycoon in un post su Truth. L'Unione Europea ha criticato la decisione avvertendo che «indebolisce» gli sforzi per raggiungere una «soluzione negoziata» nell'attuale guerra commerciale.
«Esprimiamo profondo rammarico per l'annunciato aumento dei dazi statunitensi sulle importazioni di acciaio dal 25% al 50%», ha affermato un portavoce dell'Ue in una dichiarazione a Nbc News. «Questa decisione aggiunge ulteriore incertezza all'economia globale e aumenta i costi per i consumatori e le aziende su entrambe le sponde dell'Atlantico». L'Ue, ha aggiunto, «pronta a imporre contromisure, anche in risposta all'ultimo aumento dei dazi doganali degli Stati Uniti».
Anche il sindacato United Steelworkers si è detto contrario all'annuncio di Trump, affermando che si tratta di un «attacco diretto alle industrie e ai lavoratori canadesi». «Migliaia di posti di lavoro in Canada sono a rischio e le comunità che dipendono dall'acciaio e dall'alluminio sono messe a repentaglio», ha affermato in una nota Marty Warren, direttore nazionale per il Canada della United Steelworkers. «Il Canada deve rispondere immediatamente e con decisione per difendere i lavoratori». (riproduzione riservata)