Unipol apre una sede di rappresentanza a Bruxelles per favorire, anche a livello europeo, il dialogo tra istituzioni, assicurazioni e mondo economico. L’apertura è stata l’occasione per tenere il convegno, presso il Parlamento Europeo, «Il contributo delle assicurazioni alla competitività europea», ospitato dalle vicepresidenti del Parlamento, Pina Picierno e Antonella Sberna. All’evento organizzato dal gruppo assicurativo presieduto da Carlo Cimbri e guidato dall’ad Matteo Laterza hanno preso parte, tra gli altri, Federica Favi, ambasciatore d’Italia in Belgio, e Raffaele Fitto, vicepresidente della Commissione europea per la coesione e le riforme.
Tra i temi la Savings and Investments Union, il progetto di sviluppo della struttura finanziaria dell'Unione lanciato dalla Commissione: il settore assicurativo può essere partner attivo della nuova agenda europea per sostenere la crescita e la stabilità finanziaria. Le assicurazioni possono orientare risorse, con 9.600 miliardi di asset in gestione, verso infrastrutture, innovazione e sostenibilità, contribuendo alla stabilità dei mercati e alla resilienza e hanno un ruolo determinante nella gestione delle catastrofi che, a livello globale, hanno generato nel 2024 perdite record stimate in 318 miliardi di dollari. Ma serve rimuovere ostacoli normativi.
Come l’asimmetria tra banche e assicurazioni: il Danish Compromise attribuisce alle banche un trattamento prudenziale di favore sulle loro partecipazioni assicurative, che non è concesso alle assicurazioni che detengono banche.
Cimbri ha anche detto che Unipol non teme di finire preda di qualche altro gruppo più grande, considerata la stabilità del proprio azionariato (le cooperative hanno più del 51%) e si è detto scettico su una matrimonio tra Intesa e Generali nel risparmio gestito, qualora sfumi l'operazione Natixis. (riproduzione riservata)