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Orologi&Gioielli

Un cronografo da collezione: Zenith e Usm celebrano l’audacia degli anni ’60

Zenith e Usm firmano una capsule collection che intreccia orologeria e design: nasce il Defy Chronograph Usm, cronografo in edizione limitata custodito in un cofanetto modulare, omaggio all’audacia e alla modernità degli anni Sessanta

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Se c'è una decade che ha saputo ridefinire il concetto stesso di modernità, è senz’altro quella degli anni Sessanta. Linee pure, ingegno tecnico, estetica radicale. In questa scia luminosa si inserisce oggi l’incontro tra due nomi che dell’eccellenza svizzera hanno fatto la loro firma: Zenith, maison orologiera dal 1865, e Usm Modular Furniture, icona del design industriale da salotto e da museo (il MoMA ne ospita il celebre sistema modulare Haller).

Un cronografo da collezione: Zenith e Usm celebrano l’audacia degli anni ’60

Due mondi solo apparentemente distanti che si fondono in una capsule collection destinata a far battere il cuore degli amanti del design e della meccanica fine: il nuovo Defy Chronograph Usm.

Un cronografo da collezione: Zenith e Usm celebrano l’audacia degli anni ’60

Non si tratta di una semplice collaborazione, ma di un’operazione culturale, quasi ucronica: cosa sarebbe accaduto se Zenith e Usm si fossero incontrate nel pieno fermento degli anni ’60? La risposta è un cronografo in edizione limitata (60 pezzi per ciascun colore), che unisce l’audacia del primo Defy del 1969 alla logica architettonica di Usm Haller.

Un cronografo da collezione: Zenith e Usm celebrano l’audacia degli anni ’60

La cassa in acciaio da 37,3 mm, ottagonale e con lunetta a 14 lati, riprende i codici del design modulare. Il quadrante, disponibile in quattro cromie cult (Usm Green, Gentian Blue, Pure Orange e Golden Yellow), è animato dal leggendario calibro El Primero 400, il primo movimento cronografico automatico ad alta frequenza mai realizzato.

Un cronografo da collezione: Zenith e Usm celebrano l’audacia degli anni ’60

La scala cronografica sfoggia dettagli ispirati ai giunti sferici Usm, fino a una miniatura luminosa nascosta sotto la lancetta centrale. Sul fondello in vetro zaffiro, il rotore è traforato con i loghi Zenith, El Primero e Usm, in un’armonia meccanica e visiva quasi lirica.

Un cronografo da collezione: Zenith e Usm celebrano l’audacia degli anni ’60

Il bracciale, effetto scala, è firmato Gay Frères,  altra citazione alta da intenditori. Non meno sorprendente del segnatempo è il cofanetto che lo custodisce: una miniatura perfettamente funzionale del celebre sistema modulare Usm Haller. Realizzato ad hoc per questa capsule, il box riflette la stessa logica architettonica che ha reso iconico l’arredo svizzero: tubi in acciaio cromato, pannelli colorati e giunti sferici che diventano cornice preziosa all’interno della quale l’orologio trova la sua scenografia ideale.

Un cronografo da collezione: Zenith e Usm celebrano l’audacia degli anni ’60

Non semplice custodia, ma oggetto di design a sé stante, capace di abitare una scrivania, un comodino o uno studio con la stessa disinvoltura con cui il cronografo veste il polso.architettura al polso, dunque, ma anche sul comodino, sulla scrivania, o dove l’eleganza sa trovare la sua misura. (Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 26/09/2025 13:16
Ultimo aggiornamento: 26/09/2025 13:16
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