Ultrapiatti: 5 campioni di spessore ed eleganza
Da Audemars Piguet a Bulgari, da Piaget a Richard Mille fino a Vacheron Constantin: quando gli orologi ultrapiatti sfidano la meccanica in nome della preziosità e della classe al polso
Una delle sfide più estreme che l’alta orologeria ama affrontare è quella dello spessore. Tanto amati tra gli anni 60 e 70, gli orologi ultrapiatti sono tornati di gran moda anche al giorno d’oggi. Un revival che può contare sul grande vantaggio di tecnologie produttive più moderne e materiali all’avanguardia che consentono di raggiungere prestazioni strabilianti in termini di sottigliezza.
Se cinquant’anni fa i marchi si contendevano i record di spessore a colpi di millimetri, oggi la competizione si gioca sui decimi di millimetro, a volte anche meno. Con il risultato di avere orologi dalle dimensioni incredibili, spesso con un design all’avanguardia ma, nella maggior parte dei casi, con forme della tradizione che restano, pur con il passare del tempo, intramontabili.
Non sono tantissimi i brand che si sono cimentati o si cimentano in questa competizione, proprio perché richiede capacità, investimenti, ricerca e sviluppo, savoir-faire che non tutti hanno. Abbiamo perciò scelto 5 esempi contemporanei di orologi ultrapiatti dai contenuti eccezionali che, in misura estrema o con dimensioni più classiche, hanno dato una scossa negli ultimi anni a questo segmento particolare. Dimostrando che, anche nell’eccellenza, si può andare per il sottile.
Audemars Piguet Royal Oak Flying Tourbillon Automatico Extra-Piatto RD#3

Questa versione del Royal Oak Flying Tourbillon Automatico Extra-Piatto RD#3 con cassa da 37 mm è realizzata per la prima volta in oro bianco. Gli 8,1 mm di spessore non sono pochi per un orologio considerato ultrapiatto, ma ciò che fa la differenza è il calibro 2968 ultra-sottile a carica automatica della manifattura, sottile soli 3,4 mm.
L’estetica del segnatempo trae ispirazione dai due modelli RD#3 da 39 e da 37 mm in acciaio lanciati nel 2022 in occasione del 50° anniversario del Royal Oak; alla cassa e al bracciale in oro bianco abbina una lunetta incastonata di diamanti taglio baguette. Il quadrante ha una nuova colorazione con un motivo Petite Tapisserie con sfumature blu fumé.
Bulgari Octo Finissimo Ultra Cosc

L’Octo Finissimo Ultra Cosc di Bulgari è il più sottile orologio meccanico mai creato, spesso solo 1,70 mm. Non solo: è anche il più sottile cronometro certificato dal Cosc, il Contrôle Officiel Suisse des Chronomètres, l’ente svizzero di certificazione cronometrica.
Lo spessore estremo è raggiunto facendo in modo che il fondello dell’orologio funga da platina, sulla quale sono assemblati i 170 componenti del calibro di manifattura a carica manuale. Per evitare che, data la sottigliezza, l’orologio si pieghi una volta al polso, il fondello-platina è realizzato in carburo di tungsteno, un materiale all’avanguardia, denso, duro e ultraresistente.
Piaget Altiplano Ultimate Concept Tourbillon 150th Anniversary

Piaget è il marchio con il quale Bulgari è entrato in competizione nella gara verso la sottigliezza estrema. Pioniere dell’ultrapiatto fin dagli anni ’60, il brand di La Côte-aux-Fées è sinonimo di Altiplano, la collezione nella quale la ricerca del limite è da sempre l’obiettivo.
Un’ossessione che oggi prende il nome di Altiplano Ultimate Concept Tourbillon 150th Anniversary, ossia l’orologio con tourbillon più sottile al mondo: 2 mm incluso il vetro. Presentato a Ginevra, celebra i 150 anni di Piaget con la sua cassa in lega di cobalto e il tourbillon completamente re-ingegnerizzato. Deve essere caricato con un apposito strumento per non rischiare di rovinare il delicato movimento.
Richard Mille RM UP-01 Ferrari

Per realizzare il primo orologio nato dalla partnership con Ferrari, Richard Mille ha scelto una soluzione strabiliante: un segnatempo la cui cassa in titanio è alta solo 1,75 mm e il cui movimento, spesso 1,18 mm, pesa 2,82 grammi.
Poiché per creare un ultrapiatto non era possibile lavorare con un movimento tradizionale, con ingranaggi e lancette sovrapposti, Richard Mille ha distribuito su una superficie più ampia tutto ciò che poteva non essere impilato, creando una simbiosi tra il movimento e la cassa, in cui ciascun componente garantisce la necessaria rigidità dell’altro. Il risultato è una cassa dalle dimensioni generose, 51x39 mm, ma pesante solo 30 grammi.
Vacheron Constantin Patrimony

La collezione Patrimony sta a Vacheron Constantin come l’Altiplano sta a Piaget. Si ispira agli orologi minimalisti degli anni 50, caratterizzati da purezza dello stile e ricerca dell’essenziale. Una delle referenze presentate quest’anno ha un nuovo diametro della cassa in oro rosa, 39 mm, che bilancia lo spessore contenuto di 7,7 mm.
Mosso da un calibro di manifattura a carica manuale, l’orologio ha il quadrante convesso color argento antico con finitura soleil, il fondello chiuso (che offre la possibilità di incisioni personalizzate) e una nuova tonalità azzurra per il cinturino. La minuteria circolare è composta da 48 perle d’oro lucidate e da 12 indici in oro, allungati e applicati. (Riproduzione riservata)
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