Arriva il 21esimo pacchetto di sanzioni Ue contro la Russia e a presentarlo è Ursula von der Leyen. «Ci concentriamo sui settori a maggior impatto: energia, servizi finanziari e criptovalute, commercio e per la prima volta la pesca», spiega la presidente della Commissione. Bruxelles è anche pronta a pagare la prima tranche del prestito da 90 miliardi all’Ucraina, e soprattutto ad aprire il primo cluster negoziale per l’adesione all’Ue di Kiev.
«I nostri pacchetti sanzionatori stanno dando i loro frutti. In Russia l’inflazione si avvicina al 6%, i tassi d’interesse sono al 14,5% e le tasse aumentano», spiega von der Leyen. «I ricavi energetici sono calati di circa il 40% all’inizio del 2026. Centinaia di navi russe sono state colpite dalle nostre sanzioni e i controlli sulle esportazioni stanno privando l’industria della difesa russa di tecnologie e componenti critici».
Ecco perché la Commissione intensificherà i suoi sforzi. Lato energia, le sanzioni colpiranno altre 30 navi della flotta ombra e le barche che le assistono, insieme a infrastrutture come porti, aeroporti e raffinerie che vendono o lavorano il petrolio russo. L’adeguamento del price cap sul greggio di Mosca sarà sospeso fino a gennaio per dare al mercato (dopo la chiusura dello Stretto di Hormuz) il tempo di stabilizzarsi, mantenendo al contempo la pressione sulle entrate della Russia.
Lato finanziario, l’Ue vieterà le transazioni di altre 31 banche russe e di 20 istituti, piattaforme cripto e trader di petrolio di Paesi terzi legati a Mosca. Per la prima volta, inoltre, la Commissione rifiuterà i servizi cripto dei Paesi che ospitano le piattaforme che aiutano la Russia ad aggirare le sanzioni. Quanto al commercio, invece, è previsto un ulteriore divieto di esportare prodotti e tecnologie usate dall’industria militare russa, come nuovi metalli per aerospazio e difesa.
Un apposito ban all’export è stato fissato anche per equipaggiamenti e sistemi di lancio dei droni. Mentre un divieto di importazione colpirà beni che valgono 60 milioni (come alcune parti delle auto) per ridurre la dipendenza dall’import russo. Bruxelles ha anche allineato le sanzioni alla Bielorussia per evitare che aiuti la Russia a evaderle. E per la prima volta ha vietato l’accesso all’Ue ai militari che hanno partecipato all’invasione dell’Ucraina. (riproduzione riservata)