Non c’è pace per i vertici ucraini. Nelle ore in cui il popolare ex ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov ha chiesto elezioni anticipate in tempo di guerra, l’agenzia anticorruzione di Kiev Nabu si è detta impegnata in una «operazione speciale per smascherare un’organizzazione criminale» attiva nel riciclaggio di denaro e che coinvolgerebbe alcuni nomi vicini al presidente Volodymyr Zelensky.
L’entità sarebbe guidata dal parlamentare Vadym Stolar e da un ex parlamentare e coinvolgerebbe Iryna Mudra, vice capo dell’ufficio presidenziale ucraino. Secondo il Kyiv Indipendent gli uffici della donna sarebbero stati perquisiti nel mentre che Zelensky licenziava la numero due dello staff. Già a dicembre il Nabu aveva incriminato cinque deputati di Servitore del popolo, il partito presidenziale, accusati di aver ricevuto denaro in cambio di voti parlamentari.
Non sono giorni facili per la leadership ucraina. Martedì 18 agosto l’ex ministro della Difesa Mykhailo Fedorov, politico molto popolare il cui licenziamento in tronco aveva scatenato proteste di massa per il Paese, ha invocato elezioni anticipate affermando in un video YouTube che «la democrazia non può essere tenuta in ostaggio dalla Russia». Fedorov, considerato il maggiore plausibile competitor di Zelensky alle urne, ha aggiunto che Kiev sta combattendo «proprio perché vogliamo rimanere uno stato europeo libero».
Dallo scoppio della guerra nel 2022 l’Ucraina è sotto legge marziale, il che significa che le elezioni sono sospese. (riproduzione riservata)