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Donald Trump e Giorgia Meloni al vertice G7 di Evian
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Trump shock su Meloni: «Mi ha implorato di fare una foto con lei, mi ha fatto pena». La premier: «S’è inventato tutto»

19 giugno 2026, 11:40 Ultimo aggiornamento: 19:58

La presidente del consiglio sui social: «Sono allibita. Io e l’Italia non imploriamo mai». Mattarella chiama la premier per esprimere solidarietà. Tajani annulla la visita di Stato a Miami. E in serata Trump rincara la dose: «Non la voglio come fan perché non c'è stata per lo Stretto di Hormuz»

«Meloni mi ha implorato di fare una foto con lei. Avrei anche potuto non farla, ma mi ha fatto pena». Parole pesanti, soprattutto se a pronunciarle è il presidente degli Stati Uniti Donald Trump nei confronti della presidente del consiglio italiano. Questo il commento post G7 del tycoon, intervistato dal giornalista di La7 Daniele Compatangelo.

«Probabilmente è contenta che io le abbia parlato, non ero obbligato a parlarle. Mi ha implorato di fare una foto con lei, la voleva così tanto. Avrei anche potuto non farla, ma alla fine mi ha fatto pena». Così il presidente Usa. 

Non si è fatta attendere la replica di Meloni con un video sui social: «Certe cose meritano una risposta immediata. Le dichiarazioni di Trump sono totalmente inventate, sono francamente allibita, non so perché il presidente degli Stati Uniti si comporti così con i propri alleati, non è la prima volta che accade». E ha aggiunto: «Posso solo dire che mi dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell'occidente, con i nemici degli Stati Uniti, con leadership con le quali si dimostra molto più accondiscendente. Una cosa se la deve ricordare: io e l'Italia non imploriamo mai». Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiamato Meloni: il capo dello Stato ha espresso solidarità dopo le parole del presidente Usa.

Trump rincara la dose

In serata, però, Trump è tornato sull’argomento, rincarando la dose in un’intervista telefonica a Nbc News: «Era una grande fan. Ma non la voglio come fan perché lei, come gli altri della Nato, non c’è stata sullo Stretto di Hormuz», ha detto il presidente degli Stati Uniti.

Tajani annulla il viaggio negli Stati Uniti

E il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annullato un viaggio istituzionale a Miami: «Le gravi e offensive parole del Presidente Trump nei confronti della presidente del Consiglio Giorgia Meloni offendono tutta l'Italia. Per questo motivo ho deciso di annullare la mia visita negli Stati Uniti prevista per i prossimi 21 e 22 giugno». Il viaggio a Miami era molto importante perché in quell’occasione Tajani avrebbe dovuto incontrare il segretario di Stato Marco Rubio per promuovere la cooperazione bilaterale tra Stati Uniti e Italia in materia di sicurezza economica e minerali critici. Alla luce dell'annullamento della visita di Tajani negli Usa, la Farnesina ha comunicato che non avrà luogo il Forum imprenditoriale e scientifico previsto a Miami lunedì 22 giugno. 

Le dichiarazioni del ministro della Difesa Crosetto

«Non posso immaginare Giorgia Meloni chiedere una fotografia a nessuno, nemmeno sotto minaccia. Posso invece immaginare quanto le sia costato mettere da parte ciò che Trump aveva detto settimane fa, per fare l'interesse dell'Italia, dell'Europa e dell'Occidente. E immagino quanto le costerà non commentare come meriterebbe questa nuova caduta di stile del presidente Usa», ha scritto sui social il ministro della Difesa Guido Crosetto, aggiungendo che «per quanto caduta di stile sia un implicito ed immeritato riconoscimento, in questo caso, ciò che ferisce è che battute di questo tipo non fanno bene a nessuno: né agli Usa, né all'Italia, né all'alleanza».

Trump: sull’Ucraina gli europei hanno sbagliato tutto

Durante la telefonata, Trump ha anche parlato dell’Ucraina, dicendo solamente che «non sono coinvolto in questa questione, noi vogliamo solo la pace». A seguire, alla domanda su cosa abbia suggerito di fare a Meloni e agli alleati europei sull’Ucraina, Trump ha risposto: «Gli europei hanno sbagliato tutto su energia e immigrazione e se non risolvono questi problemi l’Europa non sarà mai più la stessa. Probabilmente non riusciranno a risolverli, l’immigrazione è un disastro. L’energia con tutte quelle pale eoliche, che sono un fallimento, è un disastro. Parlerei ancora, ma ora devo andare».

Il clima disteso al G7

Alla conclusione del G7 sembrava essere tornato il sereno tra Trump e Giorgia Meloni. La presidente del consiglio aveva lasciato Evian soddisfatta: «Ho trovato il rapporto immutato, nel senso che non c'è stato tra noi neanche bisogno di parlare. Non ci sono state tra noi recriminazioni» né «abbiamo parlato di quello che è successo nelle ultime settimane».

E ha aggiunto: «Io e Donald abbiamo un carattere abbastanza forte, siamo due persone che difendono con determinazione il loro interesse nazionale. Non c'è bisogno che ci chiariamo quando non siamo d'accordo su qualcosa, poi alla fine ognuno capisce ovviamente quale può essere il punto di vista dell'altro e quindi siamo ripartiti direttamente parlando di quello che va fatto nei prossimi mesi con la stessa naturalezza con cui lo facevamo fino all'ultima volta che ci siamo incontrati prima di questa occasione».

Lo scontro Trump-Meloni in primavera

Nelle settimane precedenti al G7 sembrava essere finita la luna di miele tra la leader di FdI e il tycoon. In primavera, Trump aveva attaccato Papa Leone XIV perché chiedeva la pace in Medio Oriente («Il Papa sta mettendo in pericolo molti cattolici e molte persone. Preferisce parlare di come sia accettabile che l'Iran possieda un'arma nucleare, non credo che sia una cosa positiva»). Meloni però si era schierata dalla parte del pontefice: «Trovo inaccettabili le parole del Presidente Trump nei confronti del Santo Padre. Il Papa è il capo della Chiesa Cattolica, ed è giusto e normale che invochi la pace e che condanni ogni forma di guerra». Inoltre, Trump ha criticato aspramente tutti gli alleati europei e della Nato per non averlo supportato adeguatamente nel conflitto contro l’Iran.

Le reazioni politiche

Non sono tardate ad arrivare le reazioni dei politici nostrani alle dichiarazioni di Donald Trump. Il primo a commentare è stato il senatore di Azione Carlo Calenda: «Trump è un mentitore seriale nonché un bullo da operetta. Personalmente non credo affatto che Giorgia Meloni abbia implorato alcunché. In ogni caso questi insulti vanno respinti in quanto ledono l’onore della Nazione».

Anche il presidente del M5S Giuseppe Conte ha criticato le affermazioni del tycoon: «L’Italia non merita di ritrovarsi così platealmente mortificata. È del tutto inaccettabile, poi, che un nostro alleato si permetta di parlare in questo modo dei nostri vertici istituzionali. Spero solo che si apra una riflessione per trarre insegnamento da quanto accaduto». E ha aggiunto: «La firma di tutto quel che ci viene richiesto non può prevalere mai sul nostro interesse nazionale. Dobbiamo rimboccarci le maniche per il nostro Paese, che deve difendere la sua dignità, la sua credibilità, la sua grandezza».

Per Fratelli d’Italia ha commentato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giovanbattista Fazzolari: «I deliri di Trump su Giorgia Meloni sono solo l'ultimo episodio di attacchi e insulti rivolti ai leader europei. Non si capisce se per volontà o per inettitudine sta rovinando gli storici rapporti tra Stati Uniti ed Europa. Con le sue uscite inopportune è riuscito nel non facile intento di rendere gli Usa invisi all'intero continente europeo, danneggiando non solo l'Europa ma soprattutto gli Stati Uniti». (riproduzione riservata)



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