Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha minacciato nuovi dazi doganali a quei Paesi che non appoggiano il suo piano di acquisizione della Groenlandia.
«Potrei imporre dazi ai Paesi che non ci sostengono sulla Groenlandia», ha detto durante un evento sulla sanità. «Abbiamo bisogno della Groenlandia per la sicurezza nazionale e quindi potrei farlo», ha aggiunto. Più tardi Trump è tornato sull’argomento dicendo:« Abbiamo davvero molto bisogno della Groenlandia per la sicurezza nazionale, senza di essa abbiamo una grande falla nella sicurezza nazionale. Stiamo parlando con la Nato».
«Il futuro della Groenlandia è una decisione che spetta alla Groenlandia e al Regno di Danimarca», ha dichiarato il primo ministro canadese Mark Carney ai giornalisti in una conferenza stampa a Pechino, dopo i colloqui con il presidente cinese Xi Jinping. Carney ha esortato gli alleati della Nato, compresi gli Stati Uniti, a «rispettare i propri impegni», sottolineando il sostegno del Canada alla sovranità danese sull'isola artica. A Pechino Carney ha annunciato un accordo preliminare tra il Canada e la Cina che apre la strada a una riduzione dei dazi doganali che i due Paesi si erano reciprocamente imposti negli ultimi anni.
«Il tema della sicurezza della Groenlandia è un problema che ci interessa e che deve essere garantito assolutamente dalla Nato, perché vi fa parte», ha dichiarato il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani. «Non bisogna sottovalutare i rischi anche in futuro e quindi è bene che l'Alleanza atlantica sia presente. È bene anche che l'Europa faccia la sua parte, ma non è inviando 10-15 soldati che si risolvono i problemi della sicurezza: serve una strategia, al di là del delle scelte di inviare qualcuno. Noi non invieremo nessuno». (riproduzione riservata)