The Unique Show, lo show delle meraviglie
A Lugano, l’esposizione di alta gioielleria che ha riunito 20 tra artisti orafi e storiche maison
Ha appena chiuso i battenti a Lugano The Unique Show, esposizione di alta gioielleria che ha riunito 20 tra artisti orafi e celeberrime maison di lungo corso nella prestigiosa sede del LAC, il più importante centro culturale del Ticino. Immaginate un percorso espositivo che si snoda negli spazi ariosi e inondati di luce di un modernissimo edificio proteso sul lago, in cui tutto brilla, riluce e scintilla. Immaginate capolavori di metalli preziosi e pietre introvabili (o quasi).

Immaginate nuove forme complesse come sculture o, al contrario, minimaliste ed essenziali, che hanno il pregio di poter essere indossate. Immaginate feste di colori, di luci e di riflessi, trasparenze, consistenze, geometrie e architetture, sintetizzate in oggetti piccoli o relativamente tali (come anelli, orecchini, bracciali e collane), la cui ideazione e realizzazione hanno richiesto dedizione totale, estrema cura, manualità ai limiti dell’impossibile, puro genio.

Avrete così un’idea verosimile dell’evento appena andato in scena a Lugano, ideato da Dalila Daffara: gemmologa, esperta di gioielli di alta gamma, founder e CEO di D4LUX, società di consulenza specializzata in servizi a 360 gradi per brand, start-up e designer di alta gioielleria: «I risultati hanno superato le nostre aspettative e siamo più che soddisfatti», dice Daffara. «In soli due anni di vita, The Unique Show è arrivato alla sua quinta edizione con un numero crescente di espositori e visitatori provenienti da Paesi europei ed extraeuropei. A Lugano abbiamo avuto 20 brand (tra italiani, svizzeri, francesi, inglesi, portoghesi e armeni) in mostra e circa 1.500 visitatori entusiasti che hanno conosciuto eccezionali realtà di nicchia come per esempio Shavarsh Hakobian, Olympus Art o Jarretiere, hanno rivisto famose firme della gioielleria come Scavia e hanno potuto anche fare degli acquisti».

Non si può non riconoscere che l’intuizione di questa giovane e dinamica imprenditrice, appassionata di gioielli fin dall’infanzia (complice un anello della nonna che indossa ogni giorno a tutt’oggi) non si sia pienamente concretizzata: «Tutto è nato dalla percezione che ci fosse bisogno di fare incontrare gli artisti e gli artigiani dell’oro direttamente con i clienti. Obiettivo, sviluppare connessioni più profonde portatrici di opportunità di crescita sia a livello orizzontale (tra brand) sia verticale (da brand ad acquirente)», continua Daffara. «I teatri dell’incontro dovevano essere destinazioni internazionali esclusive, dove il mercato è frizzante e dove la bellezza dei gioielli potesse essere immersa nella bellezza del contesto».

La scelta è ricaduta su Lugano, St. Moritz, Como e Montecarlo, mentre si sta pensando, tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, a un evento a Dubai. «Se la creazione di un network attrattivo ed economicamente attivo è lo scopo primario dell’operazione, lo scouting degli espositori è estremamente attento: è basato, infatti, su una condivisione di visione e di valori, anche e soprattutto etici, che permette di presentarsi al pubblico con un profilo chiaro e riconosciuto, degno di fiducia».
Sì, perché l’alta gioielleria sta confermandosi un settore valido di investimento, naturalmente a fronte di particolari condizioni legate, da un lato, al prestigio e alla serietà dell’azienda produttrice e, dall’altro, alla esclusività e artigianalità del gioiello, che influiscono sul suo valore al di là del peso del metallo e anche della caratura della pietra. La filiera, d’altra parte, ha un valore globale ragguardevole: circa 725 miliardi di euro di ricavi sono il risultato del 2023 di questo settore assieme a quello dell’orologeria, con una crescita annuale del 5 per cento, che si stima continuerà fino al 2030. Primo mercato, la Cina (che assorbe da sola oltre il 40 per cento della domanda mondiale), seguita dall’India. Anche l’export italiano è in grande espansione, registrando ricavi per 6,6 miliardi di euro, +63 per cento di valore e + 15 per cento di qualità delle esportazioni.

Non stupisce, quindi, che tra i visitatori di questa e delle edizioni precedenti di The Unique Show, ci siano esponenti di famiglie reali (come quella inglese, monegasca ed emiratina) oltre a VIP svizzeri, arabi e pure italiani, che hanno ammirato (e a volte anche comprato) le creazioni di ogni singolo brand, tutte diverse per fisionomia e cifra stilistica: dai gioielli di Il Diamante, che ha brevettato un innovativo sistema di incassatura delle pietre per assicurare loro una rifrazione più ampia e quindi maggiore luce e lucentezza, ai sorprendenti anelli-scultura dell’armeno Hakobian, il quale evoca antichi strumenti musicali a corde con le sue ellissi che incorporano fili metallici come pentagrammi sui quali si muovono piccoli cubi che simboleggiano le note.

Dai divertenti e preziosissimi frutti (fragole o ananas) appesi a lunghe catene d’oro del visionario Alexander Laut, che gioca con pietre particolarmente grandi e rare e colori spiccati per ricavare pezzi unici (e rigorosamente numerati) agli audaci bracciali in oro e ferro con diamanti incastonati di Jarretiere, facilmente indossabili grazie alla loro elasticità. E come non citare la collana con tormalina rosa estremamente rara (perché proveniente da una miniera ormai esaurita) di Scavia? Brand iconico con approccio artigianale, crea da sempre gioielli sensazionali. Ancora oggi vengono disegnati on the spot da Fulvio Maria Scavia in persona e da suo figlio Alessandro, i quali si ispirano ai desideri delle fortunate signore a cui sono destinati nel corso di memorabili conversazioni nelle lussuose sale della maison milanese.

«Ogni gioiello custodisce l’anima di chi l’ha creato e i sogni di chi lo porta», conclude Dalila Daffara. E le emozioni di chi lo guarda, viene da aggiungere. “Su quest’ardente pietra dell’anello che mi hai donato/splende una città illuminata con lampioni verdi”, scriveva il celebre poeta greco Ghiannis Ritsos. Visioni, fantasia, sogni: se vogliamo farne un pieno, basta andare a The Unique Show. Prossimo appuntamento, dal 19 al 21 giugno 2025, al Sea Club - Le Méridien Beach Plaza di Montecarlo, dove oltre all’evento, sono previsti anche un Premio dell’artigianalità, assegnato da una giuria internazionale, e molto altro, che verrà svelato nel corso dei prossimi mesi. (Riproduzione riservata)
Native Content