Secondo il Financial Times, Tether è in trattative per guidare un round di finanziamento da 1 miliardo di euro nella startup tedesca Neura Robotics, che costruisce robot umanoidi basati sull’intelligenza artificiale.
Tutti i colossi della tecnologia come Nvidia, Tesla e SoftBank stanno scommettendo sulla robotica come motore di crescita, con i modelli di intelligenza artificiale generativa che aiutano le macchine ad adattarsi all'ambiente fisico e ad apprendere nuove competenze più velocemente.
«Stiamo esplorando attivamente numerose opportunità per continuare a investire nella tecnologia di frontiera, ma non riveleremo i dettagli di alcun accordo specifico finché non saranno finalizzati», ha dichiarato ufficialmente Tether, mentre Neura ha rifiutato di commentare.
Il ceo di Tether, Paolo Ardoino, da tempo manifesta interesse per la robotica e ha più volte dichiarato pubblicamente di credere che «il futuro conterrà trilioni di agenti di intelligenza artificiale, miliardi di robot e miliardi di esseri umani».
Neura è alla ricerca di nuovi investimenti perché si prepara a vendere il suo robot umanoide non solo ai clienti industriali, ma anche al retail dove sarebbe destinato alle attività domestiche. In precedenza Neura aveva dichiarato di puntare a produrre 5 milioni di dispositivi entro il 2030, con l'ambizione di creare un «momento iPhone» per la robotica.
Il nuovo round di finanziamento darebbe a Neura, fondata sei anni fa, una valutazione tra gli 8 e i 10 miliardi di euro, fino a 10 volte superiore rispetto all'ultima raccolta fondi di gennaio. In quell’occasione l'azienda ha raccolto 120 milioni di euro in un'operazione guidata da Lingotto Investment Management, la società di gestione di investimenti controllata da Exor, la holding della famiglia Agnelli-Elkann. Al round avevano partecipato anche BlueCrest, C4 Ventures e Volvo Cars Tech Fund. All'epoca, il portafoglio ordini del gruppo tedesco aveva raggiunto 1 miliardo di euro.
Tether ed Exor già convivono nella Juventus, dove la società che emette Usdt, la stablecoin più usata al mondo, detiene una quota dell’11,5% e pochi giorni fa ha messo un suo rappresentante nel cda, l’ortodontista Francesco Garino. L’ingresso di Tether nell’azionariato aveva inizialmente irritato Exor, ma ora i rapporti sembrano essere più distesi. L’operazione Neura Robotics vede ancora una volta Tether ed Exor sullo stesso terreno di gioco. Una coincidenza? (riproduzione riservata)