Tendenze moda Autunno/Inverno 2025/26: i 12 stili del nuovo Gentleman
L’estetica cowboy di Prada. L’Effortless Layering di Dolce&Gabbana. L’abito da lavoro di Louis Vuitton. Il total black allungato di Dior. L’aristocratica giacca Il Conte di Zegna. Lo spezzato-sprezzatura di Brunello Cucinelli…
Lo stile Western di Prada

Il cowboy torna. Ma nonostante il richiamo al film del 1973, Il mondo dei robot, interpretato da un magistrale Yul Brynner, non è un ritorno nostalgico. È una figura filtrata dall’estetica contemporanea, messa a fuoco da Miuccia Prada e Raf Simons in chiave intima e sofisticata. Lo stile Western firmato Prada— cappotti montone, fibbie, maglie dense, stratificazioni protettive, talvolta persino con colori improvvisi — diventa centro emotivo della collezione Uomo Autunno/Inverno 2025, e una delle tendenze più forti di questa stagione. Una collezione che nasce da una riflessione sull’essere umano nella sua espressione più istintiva e che diventa una forza che guida scelte, gesti, abiti, fino ai cowboy boots anticati color talco.
Per Gentleman con un’attitude indipendente, essenziale, in movimento…
Il functional worker di Louis Vuitton (secondo Pharrell Williams e NIGO)

L’abito da lavoro – archiviato e rivisitato – è il punto di partenza della collezione Uomo Autunno-Inverno 2025 di Louis Vuitton, firmata da Pharrell Williams e NIGO. Un dialogo tra due mondi affini, tra due direttori creativi: il primo ha portato l’heritage della Maison, il secondo lo streetwear giapponese. I due si sono incontrati su un terreno comune fatto di capi funzionali, dettagli industriali, codici dandy e memoria condivisa. Il risultato? La tendenza Functional Worker di questo inverno. Dove le proporzioni dei capi da lavoro sono espanse, i volumi disinvolti, le linee classiche spezzate e ricomposte. Le giacche amplificate nei materiali. I jeans diventano divisa. I bomber si trasformano in statement. E anche le varsity jacket in pelle sono rilette come oggetti-signature. E così, l’oggetto utilitario si trasforma in memoria culturale.
Per Gentleman work in progress…
Il nuovo mantra? L’effortless Layering di Dolce&Gabbana

L’effortless layering è quell’arte di saper sovrapporre senza sforzo un capo sopra l’altro, mantenendo assoluta naturalezza nel vestire e nei modi. Nella collezione Autunno/Inverno 2025 di Dolce&Gabbana, il layering è una costruzione fluida di capi, pesi e volumi: ogni strato suggerisce un’attitudine. Anche se il titolo della collezione è un omaggio ai Paparazzi di La Dolce Vita di Federico Fellini, il divo evocato qui è contemporaneo: vive sotto i riflettori, ma non li cerca. La fotocamera lo segue, lui non si volta. È il carisma, non la posa, a costruirne l’immagine. La sartorialità è rilassata, la silhouette fluida, i volumi stratificati. Gilet, blazer, cappotti, camicie e pantaloni si accostano senza rigidità, creando una narrativa continua tra il dentro e il fuori scena.
Per Gentleman che sono divi «inside»…
«Torna il velluto!», se lo dice Giorgio Armani…

Il velluto torna al centro questo inverno. Denso, tattile, tridimensionale, percorre giacche, pantaloni, camicie e capospalla con una nuova leggerezza. Non è un dettaglio nostalgico, ma una materia viva, che accompagna il guardaroba del Gentleman dolcemente verso l’inverno. Questa stagione Giorgio Armani lo impiega come segno di eleganza moderna: morbida, rilassata, personale. Come un invito a vivere l’eleganza senza regole rigide, senza forme imposte, semplicemente suggerite.
Per Gentleman che sanno che lo stile è un atteggiamento, non una formula.
Il trench? Sì ma da Hermès è ciò che s’indossa sotto che fa la differenza…

Lineare, ma mai rigido. Il trench torna al centro del guardaroba maschile di questo Autunno, ed è stato il punto di partenza di una collezione di Hermès che gioca con le sovrapposizioni, le asimmetrie e una nuova grammatica del contrasto. La nuova architettura dell’eleganza maschile si trasforma così in geometria in movimento. Hermès disegna una visione urbana e grafica, fatta di tagli netti e morbidezze calibrate. La silhouette è definita da una chiarezza progettuale. Le spalle si abbassano, le linee si affilano. L’informalità è guidata, mai casuale. Come quel lungo gilet geometrico e improvvisamente colorato che sbuca dal trench.
Per Gentleman mai ostentati, e in continua evoluzione.
La Ligne H di Dior

Per l’Autunno/Inverno 2025 il direttore artistico di Dior Uomo, Kim Jones, ha sfogliato l’archivio di Maison, fino a ritrovare l’eco della celebre Ligne H di Monsieur Dior (la silhouette lanciata nella collezione Haute Couture del 1954, che «allungava» la figura femminile), e l’ha trasportata nel mondo maschile. Nessuna nostalgia e tanto total black che regna sovrano, non come assenza, ma come compendio. Grazie anche alle forme, rielaborate, fluide, sfuggenti. Una collezione per un «ladies’ man» che indossa tuniche come sipari, cappotti che diventano gonne, in un gioco colto di trasformazioni, di ombre e volumi, di aderenze che esplodono in svasature, mantelli da opera che si chiudono in vita con cinture teatrali, drappeggi pensati come chiaroscuri barocchi. Un contenitore del tutto: notte e nobiltà, linearità e eccesso, fino ai fiocchi che occhieggiano sulle punte lucide degli stivali Dior Palmarès…
Per un Gentleman che ama flirtare con il femminile
La nuova giacca Il Conte di Zegna

Cambia nelle forme, ma resta fedele al suo spirito. La giacca Il Conte torna al centro della collezione Zegna, Autunno/Inverno 2025, e nel guardaroba del Gentleman. Un capo che ha una storia nella storia, visto che si chiama Il Conte proprio in onore del titolo nobiliare di Conte di Monte Rubello, insignito al fondatore, Ermenegildo Zegna. Nella nuova visione di Alessandro Sartori, artistic director, questo autunno si porterà in shearling, in versione gilet e in jersey Oasi Cashmere. «L'uomo che ho in mente prende da un guardaroba in cui i pezzi sono stati collezionati nel corso dei decenni, per il loro valore emotivo e materiale», ha detto Sartori. «C'è qualcosa di tipicamente torinese in questa collezione, nell'atteggiamento colto che le forme suggeriscono e nel modo noncurante in cui vengono indossate, che è una maniera peculiare di essere italiani».
Per un Gentleman nobile d’animo…
New Tailoring: Brioni porta il classico oltre i confini

Brioni ridefinisce i confini del sartoriale con una collezione che non stravolge le regole, ma le supera con naturalezza. La stagione Autunno/Inverno 2025 introduce un nuovo modo di intendere l’eleganza formale: più aperto, più morbido, più personale.Il New Tailoring, qui, è l’incontro tra rigore e movimento. Una visione che mette al centro l’individuo e la sua libertà di abitare gli abiti, non solo di indossarli. Tutto comincia con la Travel Jacket: riletta dagli archivi, semplificata, resa essenziale, leggera. Il completo si allenta, i volumi si distendono, la silhouette non è mai rigida, mai esibita. Come per questo trench double destrutturato, da portare, come suggerito, con la cintura annodata in vita, gesto di sprezzatura sottovoce che è la firma Brioni.
Per Gentleman intenditori
Lo spezzato contemporaneo: così il Gentleman secondo Brunello Cucinelli

Il classico completo questo Autunno si spezza, e nel farlo si rinnova. Per questa stagione 2025-26, Brunello Cucinelli vede l’abito spezzato come nuovo codice dell’eleganza maschile: con giacche raffinate che si posano su denim raw, maglie avvolgenti che si inseriscono sottocapi strutturati, il pantalone formale che si libera della sua formalità. Tutto è pensato per funzionare insieme, ma soprattutto, da solo. A stupire è l’intensità dei colori – amaranto in primo piano, poi radicchio, zaffiro e zucca, colori insoliti nella palette di Brunello Cucinelli ma che aprono un dialogo accanto a toni neutri e senza tempo, come beige, grigi e gli off-white. Qui nulla è rigido, nulla è fisso: lo spezzato diventa un linguaggio fluido, il gilet si indossa sopra la giacca amaranto e con il pantalone off-white. Dove si va? Ovunque …
Per Gentleman filosofi di stile
L’eleganza secondo Canali? È tutta una questione di Relaxed Tailoring

La collezione Autunno/Inverno 2025 di Canali segna una nuova tappa nell’evoluzione del Relaxed Tailoring, cifra distintiva del brand e risposta sartoriale a un mondo che chiede meno costrizione. L’eleganza si fa spazio. Si allenta, si distende, respira. L’abbigliamento lounge si apre alla vita pubblica e quello formale a quella privata. La sartoria si riconnette così con un’idea di benessere: capi che non impongono, ma accompagnano. Con completi che s’indossano lasciando scivolare intorno al collo un maglione di cashmere. Mentre le maglie in trame Donegal si intrecciano con gli jacquard, e le giacche accolgono volumi più morbidi e naturali. Il tailoring si rilassa, ma non perde struttura: si modella attorno alla persona, non sopra di essa.
Per un Gentleman con un’ alta consapevolezza estetica
La campagna inglese riscritta da Lanvin

Per la sua prima collezione Uomo/Donna alla direzione creativa di Lanvin, Peter Copping ha riletto lo spirito della Maison attraverso un viaggio nei codici della campagna inglese: giacche aristocratiche, caban strutturati, trench imbottiti, il tutto portato nel presente e attualizzato. La suggestione è quella di un guardaroba vissuto tra boschi brumosi e salotti parigini, tra cavalli e teatro, dove lo chic non è ostentato ma naturale, casually so…. Le linee sono definite, allungate, e affondano nelle illustrazioni d’archivio di Jeanne Lanvin. Come per questo trench, l’outerwear è protagonista di tutta questa collezione che è un invito ai Gentleman per questo inverno: «Andate a fare il Paper Hunt (la caccia alla volpe simulata) e riportate nelle metropoli il brivido di quella giornata».
Per gentleman cavalieri
L’après-ski di Ralph Lauren diventa un codice sartoriale

Con lo sguardo già proiettato verso le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, questo inverno Ralph Lauren, ha costruito un racconto après-ski che attraversa le Dolomiti innevate e approda in alta sartoria, per diventare un must. Purple Label Fall Winter 2025, infatti, è una collezione che esplora la vita di montagna oltre le piste: non la performance sportiva, ma il momento successivo, quando il gesto rallenta e lo stile prende il posto dell’adrenalina. I materiali sono caldi, tattili, ricercati: pile in cashmere, cotone Sea Island, pelle lavorata a mano, montone nobile. La palette è pensata per il paesaggio invernale: taupe, tartufo, crema neve, con montoni dal taglio sharp e dai colori che si fondono con il bosco e che si indossano con camicie check e pantaloni color crema.
Per un gentleman soft powder snow
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