Il portale di e-commerce cinese Temu è arrivato in Nigeria da poche settimane e ha già infranto un record, quello della app più scaricata dagli utenti locali. Lo rivelano le statistiche di Similarweb.
Lanciato per la prima volta negli Stati Uniti nel 2022, Temu si è guadagnato la reputazione di rivenditore di beni di consumo molto economici consegnati rapidamente. La Nigeria è il secondo mercato africano del gruppo cinese dopo il Sudafrica. Nel 2023, Temu è stato l’inserzionista più grande di tutti su Meta (con 2 miliardi di dollari in pubblicità) e il timore è che il marketing aggressivo della società possa danneggiare i piccoli commercianti online.
Secondo Semafor Africa, «a differenza di molti rivenditori che agiscono da intermediari tra produttori e consumatori, Temu è in grado di spedire direttamente dalle fabbriche in Cina», cosa che offre all’azienda una logistica ampia in grado di soddisfare enormi esigenze di consumo. Questo permette alla società di tenere bassi i costi e nei mercati emergenti, dove la sensibilità al prezzo fa sì che i consumatori siano poco fedeli ai marchi, di essere preferito ad altri rivenditori.
Si sono verificati alcuni cambiamenti in Africa da quando Temu è arrivato nel continente: Nigeria e Sudafrica potrebbero calmare le ansie dei loro mercati disciplinando l’e-commerce con regole chiare, ma il trend è quello che si è già visto con le piattaforme di intrattenimento che hanno fagocitato i player locali. Takealot, società di proprietà di Naspers, ha venduto la sua unità di vendita al dettaglio di moda, Superbalist. Jumia ha chiuso Zando, che qualche mese prima aveva nominato sia Temu che Shein tra le società che sperava di «contrastare». (riproduzione riservata)