Tarter Krinsky & Drogin rilancia sull’intelligenza artificiale. La law firm americana, che ha la più grande practice per clienti italiani negli Usa, ha aperto un ufficio per l’AI e l’innovazione, «una piattaforma organizzativa che integrerà intelligenza artificiale, tecnologia e innovazione di processo nelle attività quotidiane e nella visione strategica dello studio».
Lo guiderà John Keary, che entra come director of AI and innovation dopo aver lavorato a iniziative simili al Nyu Langone Health, uno dei principali sistemi sanitari accademici degli Usa, parte della New York University. Da Tarter Krinsky & Drogin, invece, Keary si occuperà di progettazione, implementazione e governance delle soluzioni AI, integrando tecnologie capaci di aumentare l’efficienza, migliorare i servizi e sostenere la crescita dello studio.
«Ciò che mi ha attratto di Tarter Krinsky & Drogin è la convinzione che la tecnologia possa rendere più forte la pratica legale», commenta Keary. «Sono entusiasta di tornare alle mie radici e lavorare a fianco degli avvocati e dei professionisti dello studio per sviluppare soluzioni AI concrete, capaci di aiutare i nostri clienti a risolvere problemi e di preparare Tarter Krinsky & Drogin al futuro».
«La tecnologia, da sola, non trasforma un’organizzazione. A farlo sono le persone, la cultura aziendale e la capacità di evolvere», spiega invece il partner Giuliano Iannaccone. «L’Office of Innovation and AI nasce da questa visione e rappresenta il modo con cui intendiamo integrare responsabilmente l’intelligenza artificiale nella nostra organizzazione, rafforzando il lavoro dei nostri professionisti e creando ancora più valore per i clienti». (riproduzione riservata)