Swatch x Audemars Piguet: altro che polso, il Royal Pop è da tasca (ed è già hype)
Dopo giorni di attesa, Swatch e Audemars Piguet sorprendono tutti: il Royal Pop non si porta al polso ma in tasca. Otto modelli colorati, movimento SISTEM51 e un’idea destinata a far discutere
Un orologio da tasca. Alla fine ecco svelato il tanto atteso Royal Pop, che è nato dalla collaborazione tra Swatch e Audemars Piguet e che tanto ha fatto fremere la comunità di appassionati di tutto il mondo dal momento dell’uscita del teaser, la scorsa settimana.

Chi si aspettava un Royal Pop da polso in stile Royal Oak di Audemars Piguet, almeno per il momento resterà sorpreso. Anche se il cordino, comparso in qualche anteprima qua e là, faceva presagire qualcosa del genere. In ogni caso, chapeau mister Hayek, ci hai stupito anche questa volta.
Royal Pop: le otto referenze e la cassa
Venendo al segnatempo, la collaborazione AP x Swatch ha dato vita a otto referenze super colorate da portare in tasca, al collo o chissà dove altro, grazie proprio a un cordino in pelle con cuciture a contrasto, di tre lunghezze diverse. Non paghi di questo, i due brand hanno fatto in modo che, grazie a uno speciale supporto, il Royal Pop possa diventare un orologio da tavolo.

Come ampiamente previsto, la cassa - 40,0 mm senza clip, 44,2 mm x 53,2 mm montata sulla clip e spessa 8,4 mm - è in Bioceramic, materiale largamente impiegato da Swatch e composto per due terzi di polvere ceramica e un terzo di materiale di origine biologica derivato dall’olio di ricino. E, come scritto sopra, è coloratissima. I modelli sono infatti rosa e rosso ciliegia, bianco, verde, verde lime e azzurro, blu navy, blu e azzurro, bianco e nero, giallo e rosa. Tutti i modelli hanno la corona al 12, come i classici orologi da tasca, e due di essi hanno il quadrante ruotato di 90 grandi in senso antiorario (quindi con corona al 3), e un contatore dei piccoli secondi al 6.
Royal Pop: il calibro SISTEM51

Sul movimento, ci avevamo preso. Si tratta del SISTEM51 di Swatch, ora disponibile in una nuova versione a carica manuale (non più automatico) con 15 brevetti attivi. Come la versione automatica, anche per questa si tratta dell’unico movimento meccanico di fabbricazione svizzera al mondo il cui assemblaggio è automatizzato al 100%. Ha oltre 90 ore di riserva di carica e la molla del bilanciere antimagnetica Nivachron. Quest’ultimo non è un dettaglio. Ampiamente utilizzata in orologeria, questa molla è stata sviluppata in origine in collaborazione proprio con Audemars Piguet. Insomma, si chiude un cerchio.

La scelta di creare otto modelli è un omaggio agli otto lati della cassa e alle otto viti della classica lunetta del Royal Oak. Inoltre, il Royal Pop ha otto brevetti aggiuntivi relativi alla struttura della cassa, la cui complessità riprende quella dell’originale riportandone le caratteristiche nel Royal Pop. Interessante uno di questi brevetti, relativo al design del tamburo del bariletto, ossia il piccolo cilindro metallico che, nel movimento, contiene la molla motrice.

Oltre ad avere una funzione decorativa, esso indica anche lo stato di riserva di carica dell’orologio. Quando le camere del bariletto appaiono grigie, lasciano intravedere le spire della molla motrice e ciò significa che il Royal Pop deve essere caricato. Quando il colore è dorato, la molla motrice non è più visibile attraverso le camere del bariletto: l’orologio è dunque carico. Tutto questo è visibile attraverso il fondello in vetro zaffiro, con il logo Royal Pop stampato tramite tampografia.
Gli elementi distintivi

Infine, due parole sul quadrante e sulla lunetta, che in tutti i modelli sono coloratissimi come la cassa. Il quadrante è decorato con il motivo “Petite Tapisserie”, uno degli elementi estetici distintivi della collezione Royal Oak sin dal suo lancio, nel 1972. La lunetta ottagonale del Royal Oak è anch’essa un elemento distintivo, grazie alle otto viti esagonali che sono tra gli elementi più riconoscibili del Royal Oak e ispirano anche il Royal Pop. In particolare, il modello bianco HUIT BLANC le propone in otto diverse tonalità, che richiamano quelle degli indici sul quadrante.
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Sia il vetro superiore sia quello inferiore sono in zaffiro per una maggiore resistenza ai graffi. Hanno entrambi un rivestimento antiriflesso, soluzione adottata in alta orologeria per migliorare la leggibilità e sinonimo di alta qualità.
Allora, appuntamento nelle boutique selezionate Swatch a partire dal 16 maggio, per un prezzo che è stimato in 385 euro per le sei versioni con minuti e secondi e in 400 euro per quelle con i piccoli secondi.
Con il MoonSwatch, Swatch è riuscita insieme a Omega nella missione di rimettere un orologio analogico al polso anche delle nuove generazioni, che ne hanno scoperto il fascino e la bellezza. Riuscirà mister Hayek, grazie al contributo di Audemars Piguet, a riavvicinare a un pubblico pop anche un oggetto dai più visto come antiquato come l’orologio da tasca? Al mercato l’ardua sentenza. (Riproduzione riservata)
- Genera un report programmato sugli sviluppi delle collaborazioni tra brand di alta orologeria e marchi di largo consumo.
- Quali sono le principali caratteristiche che contraddistinguono la cassa ottagonale e le viti esagonali del Royal Oak?
- Quali altre iniziative hanno avuto successo nel riavvicinare il pubblico giovane agli orologi analogici?
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