In crescita per l’ottavo anno consecutivo e con uno spiraglio sempre più internazionale. Sono i ricavi di Clifford Chance che, secondo quanto MF-Milano Finanza può anticipare, nel bilancio che si è concluso il 30 aprile scorso sono arrivati a superare 2 miliardi di euro (2.391 milioni) a livello globale, crescendo del 5% rispetto all’anno precedente. L’utile per equity partner è stato pari 2,3 milioni, un dato in questo caso in linea col precedente esercizio.
Nonostante il calo dell’attività di m&a registrato dall’intero mercato, i team dello studio hanno mantenuto uno slancio positivo, sostenuto in parte dal settore tech e dalla raccolta di fondi del private capital. La strategia del colosso legal è focalizzata soprattutto su financial investor e imprese, ma intende manetere al contempo un ruolo di primo piano nel settore bancario.
Oggi, i ricavi dello studio a livello globale provenienti dai financial investor e dalle grandi aziende rappresentano complessivamente oltre il 70% dei ricavi totali. Il maggiore contributo alla crescita dei ricavi è stato dato dalla practice litigation che ha registrato un aumento dei livelli di attività in tutte le aree. Tra gli altri comparti in cui si è registrata una forte crescita dei ricavi figurano l’area fiscale e giuslavoristica.
Clifford Chance ha comunque continuato a rafforzare la sua offerta nelle principali aree di crescita, tra cui il private capital, la transizione energetica, le infrastrutture e la trasformazione tecnologica, compresa l’intelligenza artificiale.
La crescita strategica passa anche dall’espansione internazionale. Gli Stati Uniti rappresentano una priorità per lo studio, come dimostra la recente apertura di un nuovo ufficio a Houston, in Texas, con l’obiettivo di espandere ulteriormente la practice energy & infrastructure all’interno della region, anche attraverso l'assunzione di un primo gruppo di sette nuovi partner. Ma la strategia di Clifford Chance guarda anche alla crescita interna.
Nell’anno fiscale appena concluso lo studio ha assunto 24 nuovi partner in tutte le aree di attività, il 42% dei quali negli Stati Uniti (New York e Washington). Inoltre un totale di 32 avvocati è stato promosso al ruolo di partner a partire dal 1° maggio. Il totale delle assunzioni di nuovi soci esclude i sette soci assunti nel nuovo ufficio di Houston dalla fine dell’esercizio appena concluso. (riproduzione riservata)