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Stellantis va in Spagna a produrre il Leapmotor B10 elettrico cinese: ecco perché non ha scelto l’Italia
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Stellantis va in Spagna a produrre il Leapmotor B10 elettrico cinese: ecco perché non ha scelto l’Italia

24 marzo 2025, 10:19 Ultimo aggiornamento: 10:34

Il gruppo automobilistico investe 180 milioni di euro nello stabilimento di Saragozza. I motivi dietro la scelta e perché Italia e Polonia sono state scartate | Il dato shock di Stellantis (fare un'auto in Italia gli costa il triplo che in Spagna) riguarda tutti noi

Stellantis produrrà in Spagna il suo secondo modello elettrico a marchio cinese Leapmotor realizzato in Europa. L’indiscrezione era partita da Reuters, ma ora arrivano le prime conferme dalla Spagna: Stellantis e il suo partner cinese avrebbero scelto il paese iberico per la produzione del Leapmotor B10, un Suv elettrico di 4,5 metri destinato al mercato europeo.

Secondo quanto confermato dall’ambasciata cinese in Spagna, le due aziende hanno pianificato un investimento di circa 180 milioni di euro per avviare la produzione del B10 nello stabilimento Stellantis di Saragozza. L’entrata in funzione della linea di produzione è prevista per l’inizio del 2026.

La scelta della Spagna (e non di Polonia o Italia)

Stellantis già produce in Europa uno dei veicoli elettrici del partner cinese, il modello Leapmotor T03, attualmente assemblato in Polonia. Tuttavia, la scelta dello stabilimento polacco anche per la produzione del B10 è stata scartata a causa delle tensioni geopolitiche tra Cina ed Europa: il governo cinese ha, infatti, scoraggiato gli investimenti nei paesi favorevoli all’introduzione di tariffe aggiuntive sui veicoli elettrici di fabbricazione cinese. La Polonia, che ha sostenuto le misure protezionistiche dell’Ue, è stata quindi esclusa.


Di conseguenza, Stellantis e Leapmotor hanno esplorato alternative in Germania e Slovacchia, con l’Italia che non sarebbe stata nemmeno presa in considerazione per due motivi: si è espressa a favore dei dazi Ue contro la Cina, il che la rende una meta sgradita per gli investimenti cinesi, e in ogni caso i costi (troppo alti) degli stabilimenti italiani non sono abbastanza competitivi.

Stellantis e Leapmotor comprano componenti spagnoli

La decisione quindi non può che essere orientata verso la Spagna, un paese che si è astenuto dal voto sulle tariffe e che gode di un forte sostegno agli investimenti nel settore della mobilità elettrica. Secondo quanto riportato da Reuters, Stellantis e Leapmotor stanno aumentando gli acquisti di componenti da fornitori spagnoli per massimizzare i sussidi governativi destinati all’industria dell’auto elettrica.

Presentato all’ultimo Salone dell’Automobile di Parigi, il Leapmotor B10 è un Suv elettrico che potrebbe essere offerto anche in versioni ibride plug-in. Grazie alle sue dimensioni, si posizionerà in uno dei segmenti più richiesti del mercato, superato in popolarità solo dai Suv compatti. L’alleanza tra Stellantis e Leapmotor è stata formalizzata nell’autunno del 2023 con la creazione di una joint venture che mira a rafforzare la presenza del brand cinese in Europa.

La gigafactory spagnola è un altro vantaggio

Un ulteriore elemento a favore della scelta della Spagna è la costruzione della più grande gigafactory di batterie del paese, frutto di un investimento da 4 miliardi di dollari da parte di Stellantis e Catl, colosso cinese delle batterie. Lo stabilimento, situato a Figueruelas, avrà una capacità produttiva di 500 mila batterie all’anno e rifornirà i modelli elettrici già assemblati a Saragozza, come Opel Corsa-e, Peugeot e-208 e Lancia Ypsilon elettrica.

Questo impianto rappresenta un asset strategico per Stellantis, che potrà ridurre i costi logistici e garantire una fornitura stabile di batterie per la nuova generazione di veicoli elettrici ed ibridi plug-in, che entrerà in produzione tra Saragozza e Vigo a partire dal 2027. (riproduzione riservata)



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