Il presidente di Stellantis John Elkann lo aveva promesso a dicembre, dopo le dimissioni del ceo Carlos Tavares, in una «cordiale conversazione telefonica» con il presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana: verrò in audizione in Parlamento. Al momento una data non c’è ancora, ma il presidente della commissione Attività Produttive della Camera Alberto Gusmeroli e l’entourage del presidente del gruppo automobilistico sono al lavoro sulle rispettive agende per trovare una soluzione. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, entro una decina di giorni al massimo dovrebbe essere annunciata la data in cui Elkann si presenterà alla Camera per parlare della situazione di Stellantis in Italia e come data si ipotizza fine febbraio o inizio marzo.
All’inizio di dicembre, il numero uno di Stellantis aveva declinato l’invito a comparire in Parlamento, una scelta interpretata dalla politica italiana come una «scortesia istituzionale». La motivazione era legata al fatto che Elkann non avesse altre novità da comunicare rispetto all’audizione dell’11 ottobre, alla quale aveva partecipato l’ex ad Carlos Tavares. Nel frattempo però il manager portoghese è uscito di scena e Stellantis, al momento guidata da un comitato ad interim guidato proprio da Elkann, ha inaugurato un nuovo corso con un radicale cambio di linea nei rapporti con politica e sindacati. Lo dimostra anche il colloquio che il capo di Exor ha avuto con il presidente Usa Donald Trump nei giorni scorsi, dopo il quale Stellantis ha annunciato nuovi investimenti in Nord America.
«È il teatro dell’assurdo. Elkann si dice pronto ad investire 5 miliardi negli Stati Uniti, mentre in Italia non si è ancora degnato di venire in Parlamento», ha attaccato su X il deputato di Azione Fabrizio Benzoni. Il suo post è stato ripreso dal senatore Carlo Calenda, che a sua volta ha postato parole dure: «Sarebbe utile che il presidente della Camera ricordasse ad Elkann, che promette investimenti fuori dall’Italia a destra e a manca, che deve fissare una data per la sua audizione». (riproduzione riservata)