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Stellantis, Filosa in Parlamento: Italia al centro della strategia in Europa, investiamo 1 mld ad Atessa
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Stellantis, Filosa in Parlamento: Italia al centro della strategia in Europa, investiamo 1 mld ad Atessa

17 giugno 2026, 14:00 Ultimo aggiornamento: 15:53

Il ceo in audizione alla Camera conferma i 5 miliardi di investimenti in innovazione e ne annuncia 1 sull’impianto che produce i veicoli commerciali: Cassino? Al lavoro sul futuro del sito, stiamo parlando con due partner

Parte da Sergio Marchionne l’audizione in Parlamento del ceo di Stellantis Antonio Filosa. Nel giorno in cui lo storico ad di Fca avrebbe compiuto 74 anni, il capo del gruppo dell’auto ha aperto il suo intervento davanti alle Commissioni riunite Attività produttive della Camera e Industria del Senato con un ricordo di colui che ha guidato la trasformazione di Fiat e la nascita di quello che è poi diventato il gruppo automobilistico globale che è oggi.

«Da italiano so perfettamente quanto la grandezza di questa azienda affondi le sue radici anche in questo Paese», ha dichiarato Filosa nella Sala del Mappamondo di Montecitorio. «Grazie a questo legame e al supporto che l'Italia ci ha dato, oggi Stellantis è una grande azienda globale che rappresenta il meglio dell'italianità nel mondo». I valori di Marchionne «accompagnano ancora oggi le persone di Stellantis che, come me, hanno avuto la fortuna di lavorare con lui».

L’Italia è centrale in Europa: investiremo significativamente

Filosa ha rivendicato il lavoro svolto nell'ultimo anno per rilanciare il gruppo. «In questo primo anno di lavoro abbiamo invertito la rotta», ha affermato il ceo, spiegando che la riorganizzazione è passata attraverso il rafforzamento delle strutture regionali e una maggiore autonomia delle cinque aree geografiche del gruppo: Europa, Nord America, Sud America, Medio Oriente e Africa, Asia Pacifico.

In questo contesto, l'Italia mantiene un ruolo centrale. «L'Italia si posiziona al centro dell'Europa, la regione guidata da Emanuele Cappellano, che ha il suo ufficio a Mirafiori, il nostro quartier generale europeo», ha sottolineato. In Italia «investiremo significativamente», ha aggiunto Filosa, ribadendo «gli investimenti in innovazione in Italia per 5 miliardi al 2030», annunciato lunedì scorso da Cappellano ai sindacati. «Nei primi cinque mesi dell’anno in Italia abbiamo registrato una crescita di quasi il 15% nelle vendite (anche grazie al partner cinese Leapmotor senza la quale la crescita sarebbe del 7%, ndr.), un più 16% nella produzione e un -30% nel ricorso alla cassa integrazione». 

Il percorso di cambiamento ha avuto un costo significativo

Secondo Filosa, la svolta strategica è stata quella di mettere la qualità davanti alle logiche di efficienza perseguite negli ultimi anni. «Abbiamo invertito la rotta anteponendo la qualità alle efficienze a tutti i costi e tornando a puntare sulla forza dei nostri prodotti». Per sostenere questo cambiamento, Stellantis sta assumendo «migliaia di ingegneri in tutto il mondo» e sta lavorando per consolidare gli standard industriali del gruppo.

Il percorso, ha ammesso il manager, ha avuto un costo significativo. «Imprimere un cambiamento così profondo alla nostra strategia è stato difficile, ci è costato 25 miliardi di oneri, ma è stato necessario per metterci nelle condizioni di ripartire con rinnovata fiducia». Una scelta, ha aggiunto, finalizzata a «riportare le persone al centro di tutto ciò che facciamo».

Ricavi e liquidità, i segnali di ripresa

Filosa ha inoltre evidenziato i primi risultati positivi della nuova strategia. «Nel primo trimestre del 2026 siamo tornati a una crescita redditizia», ha detto, precisando che le immatricolazioni globali del gruppo sono aumentate del 12%, trainate soprattutto dai mercati europei e nordamericani.

Il ceo ha poi ribadito la solidità finanziaria di Stellantis in una fase caratterizzata da forti tensioni geopolitiche e commerciali. «Possiamo contare su basi finanziarie solide, capaci di proteggerci dalla volatilità del contesto internazionale», ha affermato, ricordando che il gruppo dispone oggi di «quasi 45 miliardi di euro di liquidità».

Filosa: il quadro normativo europeo deve sostenere la competitività

Nonostante i progressi, Filosa ha invitato alla prudenza. «Ci sono segnali incoraggianti, ma le criticità registrate negli ultimi anni non sono ancora alle nostre spalle». Per questo, secondo il numero uno di Stellantis, sarà fondamentale che anche il quadro normativo europeo sostenga la competitività del settore automobilistico. «Per garantire sostenibilità a lungo termine, è indispensabile che anche il quadro normativo sostenga la competitività del settore in Italia e in Europa». 

Un piano per tutti gli stabilimenti italiani: a Pomigliano forse tre e-car

Filosa ha poi ribadito che il nuovo piano industriale assegna una missione produttiva precisa a ciascun impianto italiano del gruppo, con l'obiettivo di rafforzare la presenza manifatturiera nel Paese e garantire prospettive di lungo termine ai siti produttivi. «Ogni stabilimento italiano ha una missione produttiva nel piano strategico».

A partire da Pomigliano d’Arco, che sarà uno dei pilastri della nuova strategia dedicata alle vetture compatte. Entro il 2028, nello stabilimento campano arriverà infatti la piattaforma e-car, sulla quale saranno prodotti almeno due nuovi modelli ad alto volume. «Le e-car sono auto piccole, elettriche, europee ed ecologiche. Tutte rigorosamente Made in Europe», ha spiegato Filosa, aggiungendo che il prezzo di circa 15 mila euro renderà questi veicoli più accessibili ai consumatori. «Faremo due modelli almeno, la mia ambizione è di farne tre». Queste nuove vetture si affiancheranno alla Fiat Pandina ibrida, la cui produzione continuerà almeno fino al 2030.

Mirafiori torna a crescere grazie alla 500 ibrida

Grande attenzione è stata dedicata anche a Mirafiori, definita da Filosa la «casa italiana ed europea» di Stellantis. Dallo scorso novembre il polo torinese ha avviato la produzione della nuova Fiat 500 ibrida, con effetti immediati sui volumi produttivi.

«La produzione è aumentata di oltre il 100% rispetto all'anno scorso», ha evidenziato il manager, sottolineando che la crescita ha consentito l'inserimento di centinaia di nuovi lavoratori. A Torino prosegue inoltre la produzione dei cambi elettrificati eDCT destinati alle vetture ibride e l'attività dell'hub dedicato all'economia circolare, specializzato nella rigenerazione di motori, cambi e batterie. Mirafiori ospita inoltre oltre 3.000 ingegneri, un centro di ricerca avanzata sulle batterie e le sedi italiana ed europea del gruppo.

Melfi rilancia con Jeep, DS, Lancia e Alfa Romeo

Per quanto riguarda Melfi, Filosa ha ricordato che negli ultimi mesi del 2025 sono entrate in produzione la nuova Jeep Compass e la nuova DS N°8, modelli che stanno contribuendo alla ripresa dell'attività produttiva del sito lucano.

La crescita dovrebbe accelerare ulteriormente nel corso del 2026 con l'avvio della produzione della nuova Lancia Gamma e della DS N°7. A queste si aggiungerà entro il 2028 un nuovo modello Alfa Romeo, destinato a rafforzare ulteriormente il coinvolgimento della filiera locale.

Filosa: Cassino? Stiamo parlando con due partner

A Modena, Stellantis ha riportato la produzione delle Maserati GranTurismo e GranCabrio, una decisione che, secondo il ceo, ha già consentito di ridurre in modo significativo il ricorso ai contratti di solidarietà. Nel sito emiliano è stata inoltre inaugurata la Bottega Fuoriserie, il centro dedicato allo sviluppo e alla realizzazione delle personalizzazioni richieste dai clienti Maserati.

Più articolata la situazione di Cassino. Filosa ha spiegato che il gruppo è al lavoro, anche insieme a possibili partner industriali, per definire il futuro dello stabilimento nell'ambito del piano dedicato al marchio del Tridente. «Stiamo parlando proprio in questo momento con due partner diversi per scegliere il milgiore» Nel frattempo l'attenzione resta concentrata sull'attuale gamma produttiva, con l'arrivo di serie speciali per Alfa Romeo Giulia e Stelvio e il lancio di una nuova Maserati Grecale previsto dal 2027 e di due ammiraglie.

Oltre un miliardo ad Atessa per la nuova generazione di veicoli commerciali

L'annuncio più rilevante riguarda però Atessa. Il ceo di Stellantis ha infatti comunicato che lo stabilimento abruzzese sarà incaricato della produzione della prossima generazione di veicoli commerciali di grandi dimensioni, con un piano di investimenti superiore a un miliardo di euro nei prossimi cinque anni. «Solo ad Atessa investiremo oltre un miliardo di euro nei prossimi cinque anni», ha dichiarato Filosa. «Una scelta straordinaria che garantirà il futuro dello stabilimento, confermando la centralità dell'Italia in un segmento cruciale come quello dei veicoli commerciali».

Il manager ha inoltre evidenziato come il sito beneficerà di nuovi investimenti in ricerca e innovazione, con un utilizzo crescente dell'intelligenza artificiale nei processi produttivi. Tra gli esempi citati, l'analisi integrata dei dati di produzione e delle condizioni meteorologiche per prevedere i fabbisogni energetici dello stabilimento e ottimizzarne i consumi. Secondo Filosa, si tratta di un passo importante per migliorare l'efficienza e la competitività del polo abruzzese, che sarà uno degli asset strategici del gruppo nel futuro dei veicoli commerciali.

Filosa: servono interventi urgenti su energia, in Italia costa più del doppio della Spagna

Nel suo intervento il ceo di Stellantis ha anche lanciato un appello alle istituzioni italiane ed europee affinché vengano adottate misure straordinarie per rafforzare la competitività dell'industria automobilistica. Filosa ha indicato nel costo dell'energia uno dei principali fattori di svantaggio competitivo per il sistema produttivo italiano. «Nel primo trimestre del 2026», ha spiegato, «Stellantis ha pagato in Italia in media 205 euro per megawattora di elettricità, contro circa 90 euro in Spagna e 100 euro in Francia». Un divario che, secondo il manager, «pesa non solo sui costi del gruppo ma anche su quelli dell'intera filiera dei fornitori».

Pur riconoscendo gli sforzi compiuti dal governo per contenere il peso delle bollette energetiche, Filosa ha sostenuto che l'entità del problema richiede «risposte davvero straordinarie e urgenti». L'altro tema centrale riguarda il costo del lavoro. Il numero uno di Stellantis ha chiesto l'introduzione di maggiori strumenti di flessibilità organizzativa, sul modello di quanto già avviene in Spagna, per consentire alle aziende di adattare meglio la produzione alle esigenze del mercato, garantendo al tempo stesso tutele e valorizzazione dei lavoratori.

L’ultimo appello è per l’Europa: riveda le regole per auto piccole, veicoli commerciali e Made in Europe

Filosa ha concluso il suo intervento chiedendo nuovamente una revisione delle normative europee sull'automotive, giudicate non più adeguate all'attuale contesto di mercato. Secondo il ceo di Stellantis, Bruxelles dovrebbe concentrarsi su tre priorità strategiche per l'industria italiana ed europea: veicoli commerciali leggeri, auto compatte e sostegno al Made in Europe. Per i veicoli commerciali Filosa ha invocato maggiore flessibilità negli obiettivi di elettrificazione, sottolineando che «un furgone destinato al lavoro non può essere trattato come un'automobile» e ricordando che «in Italia la quota di modelli elettrici resta ancora molto limitata».

Sul fronte delle auto piccole il manager ha chiesto regole che valorizzino un segmento storico per l'industria italiana, accogliendo positivamente la proposta della Commissione europea di introdurre incentivi specifici per questi modelli. Infine il Made in Europe: è «uno strumento fondamentale di politica industriale per rafforzare la competitività del settore e difendere l'occupazione». In quest'ottica, Filosa ha chiesto «tempi più realistici per alcuni obblighi produttivi, come la localizzazione in Europa della filiera delle batterie, e una normativa che premi la produzione europea senza introdurre nuovi oneri per le imprese». (riproduzione riservata)



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